Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Monte Sole, 76 anni fa la strage nazifascista più efferata d’Europa. Mattarella: “Lì le radici della nostra Costituzione”

Nella "strage di Marzabotto" furono sterminate circa 770 persone, tra cui molti anziani a bambini, e interi paesi vennero distrutti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – È considerata la strage più efferata compiuta dalle Ss naziste in Europa: 76 anni fa, fra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, sulle colline in provincia di Bologna furono sterminate circa 770 persone, tra cui molti anziani a bambini. Un numero spaventoso, accompagnato da violenze inaudite e distruzione di interi paesi, che ha attraversato la zona attorno a Monte Sole e in particolare i territori di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno. Comunemente è nota come la “strage di Marzabotto” e oggi se ne celebra la memoria.


marzabotto_montesole_san_martino_di_caprara_luogo_eccidio_2006

LEGGI ANCHE: Stragi nazifasciste, ora un docufilm racconta la storia del cimitero di Casaglia a Monte Sole

MATTARELLA: “A MARZABOTTO SONO PIANTATE LE RADICI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE”

“Lo sterminio degli innocenti che le Ss compirono 76 anni or sono nelle terre attorno a Monte Sole ha impresso un segno così profondo e doloroso nella storia del popolo italiano che nulla e nessuno potrà mai cancellare. La Repubblica si inchina alla memoria di centinaia di donne e uomini, di bimbi e anziani, barbaramente uccisi secondo una logica di annientamento che travalicava persino gli orrori della guerra combattuta”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Le squadre naziste- aggiunge-, accompagnate da guide e informatori fascisti, si resero responsabili di molteplici crimini nei mesi del loro arretramento sull’Appennino Tosco-emiliano. Tuttavia, Marzabotto e le aree dei comuni di Monzuno e Grizzana Morandi divennero teatro di uno degli eccidi di civili più spaventosi, più disumani che l’Europa abbia conosciuto durante il secondo conflitto mondiale. Ma quelle vite tragicamente spezzate, quel dolore straziante dei sopravvissuti, sono diventate le basi di un riscatto popolare, di una liberazione, di una lunga stagione di democrazia, benessere, pace”.

“A Marzabotto e a Monte Sole- dice ancora Mattarella- sono piantate radici robuste della nostra Costituzione repubblicana, le quali alimentano i principi di convivenza, di libertà, di uguaglianza tra le persone, di giustizia sociale, da decenni patrimonio della comunità nazionale e motore del nostro modello civile. Al tempo stesso, quelle radici portano linfa alla comune casa europea, all’Europa unita nelle diversità, ma anche nella civiltà dei diritti inviolabili della persona, nella cooperazione, nella solidarietà, che deve sempre prevalere sui rigurgiti di egoismo”.

LEGGI ANCHE: Murales militanti per commemorare strage Monte Sole

I DEPUTATI PD: “MAI DIMENTICHEREMO IMMANE STERMINIO NAZISTA”

Anche i deputati del Pd sulle loro pagine social ricordano l’eccidio di Marzabotto: “800 morti, la più grande strage nazifascista in Italia. Un immane sterminio di donne, uomini, bambini e anziani. Una ferita, la strage di Marzabotto, che mai dimenticheremo. La memoria dovrà sempre guidarci per contrastare il neofascismo e l’odio”.

SPERANZA: ‘SPARAVANO BASSO PER COLPIRE I BAMBINI’, MAI PIÙ

 “’Sparavano basso per colpire i bambini’. 775 persone tra cui 50 bambini trucidati brutalmente dai nazifascisti. Marzabotto, 29 settembre 1944. Mai più”. Lo scrive su facebook Roberto Speranza, ministro della Salute.

Le immagini sono tratte dal sito ‘Storia e memoria di Bologna’


marzabotto caduti memoriale
Il memoriale dei caduti a Marzabotto

Marzabotto_lapide cà Beguzzi
Lapide caduti a Cà Beguzzi, Marzabotto

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»