Sparatoria in Libia, Palazzotto: “Governo riferisca, non siamo complici di crimini”

"Voglio immaginare che il governo rimetta in discussione la scelta di addestrare dei criminali", ha detto il presidente della commissione Regeni
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ROMA – “Voglio immaginare che” l’uccisione di tre persone in Libia da parte della Guardia Costiera “non sia il supporto che abbiamo fornito ai libici e voglio immaginare che il governo rimetta in discussione la scelta di addestrare dei criminali. Quello che e’ accaduto e’ gravissimo. Non possiamo derubricarla. Il governo abbia il dovere di venire in aula a spiegare al Parlamento”. Cosi’ Erasmo Palazzotto, presidente della commissione Regeni, in aula a Montecitorio.

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“Io non credo che in questo momento serva l’esercito a presidiare i centri di accoglienza. Perche’ e’ evidente che qualsiasi essere vivente scapperebbe da centri come quelli di Lampedusa o Porto Empedocle. Basterebbe un po’ di buon senso nel gestire flussi ampiamente gestibili”, aggiunge.

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Palazzotto conclude: “Non possiamo essere complici di questi crimini”.

BONELLI: ITALIA COMPLICE ATROCITÀ GUARDIA COSTIERA LIBICA

“Ora, Governo Conte, basta! Quanto è avvenuto la notte scorsa a est di Tripoli, con la morte di due migranti e il ferimento di altri cinque causata dalle armi della guardia libica è criminale e la responsabilità politica di questo drammatico e gravissimo episodio ricade sul Governo italiano come principale finanziatore di chi traffica in esseri umani, stupra, tortura e uccide. Il Parlamento venga convocato subito per ritirare una volta per tutte i finanziamenti e revocare l’accordo con guardia libica, colpevole di violare sistematicamente i diritti umani”. Così, in una nota, Angelo Bonelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale dei Verdi.

Poi Bonelli prosegue: “È arrivato il momento di rendersi conto che quanto accaduto è frutto delle politiche migratorie scellerate attuate dai Governi precedenti e mai messe in discussione dal Presidente Conte. Siamo stanchi di vedere parlamentari dei gruppi di maggioranza scendere in piazza per i migranti, come accaduto ieri, senza che poi cambi alcunché: è ora di agire affinché siano revocati accordi e finanziamenti alla Guardia Costiera libica, ormai nota per le atrocità che commette. Il Governo Conte decisa se vuole difendere i diritti umani o continuare a sostenere questi criminali. Non smetteremo di chiedere, – conclude Bonelli, – che questo Paese torni a essere faro dei diritti umani nel bacino del Mediterraneo, smettendo di addestrare torturatori professionisti e cancellando le pagine buie scritte da Salvini e soci”.

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28 Luglio 2020
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