Giù la maschera, su la maschera. E non sono solo dpi

A urne chiuse, con il gattopardismo che è diventato una forma di governo, piacerebbe che a far sorridere non fossero i meme o le battute sardoniche
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NAPOLI – Tornano le mascherine obbligatorie anche all’aperto in Campania. Lo ha deciso il rieletto presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca. Tornano le critiche sulle ordinanze del governatore animate da Stefano Caldoro, di nuovo all’opposizione in Consiglio regionale. A pochi giorni dal voto utile all’avvio dell’undicesima legislatura in Campania i toni e gli argomenti del dialogo politico, più disputa che colloquio, sono gli stessi. “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”: l’emblematica frase che ne Il Gattopardo Tomasi di Lampedusa fa pronunciare a Tancredi, nipote del principe Salina, è pratica corrente di chi percorre corridoi ed anfratti della politica locale. Lungi dal qualunquismo del commentare tanto per, si riscontra che come le conversazioni fra gli avversari politici sono immutate da quando ha avuto inizio la campagna elettorale in era covid, altrettanto si replica la strumentalizzazione di paure o di inclinazioni ad agire con faciloneria. Risultato: lo stato di confusione fra i cittadini. A urne chiuse, con il gattopardismo che non è più un modo con cui esercitare il potere ma è diventato una forma di governo, piacerebbe che a far sorridere non fossero i meme o le battute sardoniche. Piacerebbe che a far sorridere fosse la serenità condivisa da una società consapevole sì di essere esposta ad un rischio sanitario ma ancor più fiduciosa di potersi affidare a chi la amministra perchè la vita ordinaria -il più che si possa di questi tempi – sia anche il più possibile orientata alla sicurezza personale e collettiva. Piacerebbe…  

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25 Settembre 2020
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