Fico: “Basta battaglie intestine”. Di Battista? “Può dire quello che vuole, basta ci sia coerenza”

Secondo il presidente della camera "il Movimento 5 stelle non si spaccherà". E chiede di abbandonare il "verticismo troppo spinto" che c'è stato finora
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ROMA – “Basta con le battaglie intestine“, dice il presidente della Camera Roberto Fico a Radio 24. Serve “una collegialità maggiore- prosegue- perchè alcuni problemi” del movimento “derivano anche da un verticismo troppo spinto che c’è stato”. È necessaria “una collegialità in cui si può trovare sintesi e questa credo che sia una soluzione utile a tutti”. 

E alla domanda se Di Battista non parli un po’ troppo, replica: “Ognuno può dire e fare ciò che vuole. L’importante è essere sempre chiari e trasparenti e avere coerenza nei comportamenti”. Così, “insieme possiamo riuscire ad avere un buon risultato con un rilancio positivo del Movimento affrontando anche le sfide del futuro con idee e un pensiero nuovo”.

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“M5S NON SI SPACCHERÀ, PREVARRÀ IL BENE DEL MOVIMENTO”

Credo che la spaccatura” del Movimento “non ci sarà– dice ancora Fico-. Ogni volta che il movimento vive periodi difficili poi alla fine l’importante è sedersi tutti intorno a un tavolo”, come potrebbero essere “gli Stati generali, per arrivare a una sintesi. Quello che deve prevalere non è l’interesse personale ma il bene del movimento, il che oggi significa anche far bene al paese”.

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E A GRILLO DICE: “DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA E DIRETTA VASI COMUNICANTI”

“Ho letto le dichiarazione di ieri di Grillo e si parlava di democrazia diretta. E’ chiaro che il Mm5s ha cercato di portare avanti in questi anni la massima partecipazione dei cittadini ai massimi livelli. Ieri Grillo ha detto che è bello quando i cittadini possono esprimersi e quando c’è un referendum, che è il massimo istituto democratico, c’è un percorso che va in quella direzione. Sono concorde, più riusciamo a far partecipare i cittadini e più si aumenta la coscienza e l’adesione politica“, dice ancora Fico a Radio 24.

“Sono d’accordo- prosegue- sulla partecipazione e sugli istituti della democrazia diretta, come dico che si tratta di un principio di vasi comunicanti tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa a cui si lega una grande partecipazione di popolo”. “Sono convinto- ribadisce- che democrazia rappresentativa e democrazia diretta possono lavorare con un principio di vasi comunicanti, in un sistema le cose possono andare insieme”.

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