Regionali, l’attacco di Di Battista: “E’ la più grande sconfitta del M5s”

L'esponente del M5s: "Stati generali per uscire dal buio"
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ROMA – “Io credo sia stata la piu’ grande sconfitta del M5s. In Campania passiamo dal 17% al 10%. Due anni fa si sfioro’ il 50% alle politiche. E’ campano il ministro degli Esteri, e’ campano il presidente della Camera, il minsitro dell’Ambiente e quello dello Sport”. Lo dice Alessandro Di Battista (M5s), in un video su facebook.

“Io credo- continua- che in questo momento parlare di alleanze sia del tutto sbagliato. Sia per coloro che sono profondamente contrari alle alleanze e sia per coloro che sono estremamente favorevoli. Non e’ il tema delle alleanze, il tema all’ordine del giorno e’ la crisi del M5s“.

“Non e’ il tema delle alleanze- ripete- il tema principale e’ la crisi identitaria del M5s. E’ innegabile, non si tratta di fare i disfattisti. Il sogno a cui hanno creduto tante persone di partecipazione e cambiamento oggi e’ in crisi. Se manca la comunita’, manca l’identita’, mancano le ragioni per votare il movimento. E non c’entra niente il governo che andra’ avanti due anni e mezzo. Con queste percentuali quando si votera’ sara’ piu’ facile la restaurazione. E’ vero che il movimento ha commesso degli errori, ma tante cose buone le abbiamo fatte e io ho paura che verrano cancellate“.

Per Di Battistal’identita’ si riscostuisce soltanto attraverso gli Stati generali, un momento partecipato, democratico in cui possono esprimersi tutti: i territori, gli attivisti, i consiglieri comunali per tirare fuori un’agenda per uscire dal buio. Un’identita’ che avra’ dei perimetri valoriali. Non si puo’ nascondere la polvere sotto il tappeto, l’unico modo sono gli stati generali. Senza blitz, senza fare cambiamenti degli organi collegiali adesso. Il chi viene dopo. Occorre organizzare gli Stati generali il prima possibile“.

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22 Settembre 2020
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