VIDEO | Migranti, Musumeci: “Se ordinanza non attuata andremo in Procura. Ci occupiamo di sanità, non di migranti”

"A Roma chiediamo rispetto", dice il governatore della Sicilia. "Noi ci stiamo occupando di sanità e non di migranti. E a livello sanitario la situazione è fuorilegge"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

PALERMO – “Cosa faremo allo scadere della mezzanotte? Se i soggetti che sono chiamati a dare attuazione all’ordinanza del presidente della Regione non dovessero farlo rimarrà solo una strada: quella di rivolgerci alla magistratura, scriveremo alla Procura della Repubblica poiché ci troveremo davanti a una palese omissione in un contesto di epidemia”. Lo ha detto il governatore siciliano, Nello Musumeci, a Catania, rispondendo nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare la propria ordinanza sullo sgombero degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti.

“Se, invece, il governo dovesse impugnare l’ordinanza faremo valere le nostre ragioni, e il Viminale le sue, nelle sedi opportune”, ancora il presidente della Regione Siciliana. Musumeci ha poi descritto un terzo scenario: “Se il governo non dovesse scegliere queste due strade e dovesse venire incontro a una legittima richiesta può chiederci due, tre, cinque o otto giorni di tempo per trovare la possibilità di ricollocare i migranti e mettere i sigilli in tutti i centri di accoglienza dell’Isola, con buona pace di un certo ‘buonismo ipocrita’, e così porremo fine a questa indecorosa pagina”. Per Musumeci, quindi, la soluzione è quella di chiudere i centri: “Se non lo fanno loro lo faremo noi con i nostri uomini”, ha chiosato.

LEGGI ANCHE: Musumeci firma l’ordinanza: “Domani via i migranti dalla Sicilia”. Il Viminale: “Materia di competenza statale”

“MIA ORDINANZA SI OCCUPA DI SANITÀ, NON DI MIGRANTI”

“Il Viminale non può dire che ‘le Regioni non hanno competenza in materia di migranti’: questo lo sappiamo, anche perché se avessi potuto disporre di quella competenza io e il mio governo avremmo fatto ben altro. Nessuno contesta il fatto che la materia dell’immigrazione appartenga allo Stato, ma noi ci stiamo occupando di materia sanitaria e non di migranti”, afferma Musumeci, nel corso della conferenza stampa convocata a Catania per illustrare le modalità di attuazione della sua ordinanza. “Io sono soggetto attuatore per l’emergenza anti-Covid – ha ricordato -, ho il diritto-dovere di guardare a quello che avviene fuori e dentro gli hotspot? A meno che quei locali non siano zona franca”. E parlando della situazione all’interno delle strutture che accolgono i migranti nell’Isola: “Quella promiscuità disarmante è davvero un delitto e i nostri medici dicono che il numero dei migranti positivi cresce ogni giorno di più. Non stiamo facendo allarmismo – ha concluso il governatore siciliano -, stiamo rivendicando il diritto alla tutela della salute dei siciliani“.

“ROMA SMETTA DI MOSTRARE MUSCOLI E FACCIA SUO DOVERE”

“Faccio appello al governo centrale perché la smetta di mostrare i muscoli e faccia il proprio dovere: andremo avanti, consapevoli di essere dalla parte della ragione“, dice Musumeci, in conferenza stampa a Catania, in merito alla sua ordinanza su migranti ed emergenza coronavirus che ha ricevuto uno stop da parte del ministero dell’Interno: il Viminale nelle scorse ore ha infatti sottolineato la competenza statale del tema immigrazione.

“NON VOGLIAMO SCONTRO CON ROMA MA CHIEDIAMO RISPETTO”

“Da parte nostra non c’è alcuna volontà di scontro con lo Stato, anche perché lo Stato siamo noi. Nessuna volontà di scontrarsi con il governo centrale”. Così Musumeci parlando della sua ordinanza di sgombero degli hotspot per migranti che ha ricevuto lo stop da parte del ministero dell’Interno. “Abbiamo mantenuto una condotta improntata al grande rispetto, ma dal governo centrale ci attendiamo lo stesso rispetto – ha continuato -. Ad atteggiamenti improntati ad arroganza, sufficienza, superficialità, o peggio ancora ai silenzi che servono a far perdere tempo per neutralizzare gli effetti del problema, noi rispondiamo con assoluta fermezza”.

Musumeci ha assicurato: “Nessun pregiudizio di carattere politico, abbiamo soltanto rivendicato il diritto sacrosanto di tutelare la salute dei siciliani, di chi si trova in Sicilia per turismo e di quelle persone che vengono ammassate negli hotspot e nei Centri di accoglienza che vengono identificati come ‘migranti'”.

“SE STATO COMPETENTE SU SANITÀ ALLORA È FUORILEGGE”

“Il Viminale dice ‘le competenze sono nostre’: bene, esercitatele. Diteci se anche la competenza sanitaria è vostra, perché se è così allora siete fuorilegge dal momento che negli hotspot le norme di prevenzione anti-Covid non sono state mai rispettate“, dice ancora Musumeci, difendendo la sua scelta di emanare una ordinanza sullo sgombero degli hotspot per migranti in Sicilia. Il governatore sostiene di avere agito “in quanto soggetto attuatore per l’emergenza anti-Covid” e di avere per questo la competenza in materia sanitaria.

 

“A LUGLIO ARRIVATI IN 7.067 SULLE COSTE SICILIANE, FENOMENO IMPRESSIONANTE”

Riguardo al fenomeno immigrazione “siamo di fronte a numeri impressionanti: soltanto nel mese di luglio sono arrivati 7.067 migranti sulle coste siciliane e per quanto riguarda agosto, fino a ferragosto, siamo a oltre tremila arrivi, mentre lo scorso anno in tutto il mese gli arrivi 1.268”. Lo ha detto il presidente della regione Siciliana, Nello Musumeci, in conferenza stampa a Catania.

“Davanti a questo fenomeno il governo centrale – ha aggiunto -, invece di rispondere con atti concreti crea campi di concentramento, che loro chiamano ‘tendopoli’ o ‘baraccopoli'”.

LEGGI ANCHE: Migranti, il sindaco di Messina a Musumeci: “Guidaci alla sommossa”

“NO REQUISITI IGIENICO-SANITARI IN TENDOPOLI VIZZINI”

“Abbiamo mandato i nostri medici al ‘campo di concentramento’ di Vizzini e ci hanno detto che lì non esistono i requisiti igienico-sanitari”, ha detto ancora Musumeci, nel corso della conferenza stampa convocata a Catania per illustrare le modalità di attuazione della sua ordinanza di sgombero degli hotspot dell’Isola. Il riferimento è alla tendopoli nella cittadina catanese la cui costruzione è stata decisa dal governo per l’accoglienza dei migranti.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

24 Agosto 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»