Cile, la Germania risarcisce le vittime della colonia nazista

L'annuncio della Germania e' stato accolto in genere positivamente a Santiago
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ROMA – Circa tre milioni e mezzo di euro, piu’ o meno 10mila euro a persona: a tanto ammontano i risarcimenti promessi dalla Germania alle vittime della “Colonia Dignidad”, fattoria degli orrori messa su in Cile negli anni Sessanta da una setta nazista. Degli indennizzi beneficeranno in una prima fase una cinquantina di persone, di nazionalita’ cilena e tedesca, molte delle quali furono abusate da Paul Schafer, l’ex infermiere della Wermacht alla guida dell’organizzazione.

Fino al 1990 la setta godette della protezione del regime di Augusto Pinochet, che per altro si servi’ della fattoria come centro di tortura di detenuti politici. Schafer fu arrestato solo nel 2005, mentre cercava di fuggire in Argentina dopo il ritorno della liberal-democrazia in Cile.

L’annuncio della Germania e’ stato accolto in genere positivamente a Santiago. Un cittadino tedesco fuggito dalla fattoria negli anni Sessanta ha pero’ denunciato che la decisione e’ giunta molto tardi e che comunque a oggi Berlino, nonostante le reticenze e connivenze dei suoi ambasciatori del tempo, sul piano giuridico non riconosce le proprie responsabilita’. La storia della setta e’ stata anche un film: ‘Colonia’ (2006), diretto dal regista Florian Gallenberger e interpretato da Emma Watson e Daniel Bruhl. 

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