Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

E quindi uscimmo a riveder le stelle: riapre l’Osservatorio astronomico di Nus

cielo stellato su montagna
Da venerdì fino al 28 agosto si terranno tre spettacoli pomeridiani al Planetario e visite guidate notturne nel primo Starlight Stellar Park d'Italia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NUS (AOSTA) – Dopo diversi mesi di attività divulgativa online, l’Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy torna ad accogliere i suoi visitatori in presenza. Da venerdì e fino al 28 agosto, tutti i giorni dal martedì al sabato, la struttura gestita dalla Fondazione Clément Fillietroz-Onlus proporrà tre spettacoli pomeridiani al Planetario e una serie visite guidate notturne nel primo e finora unico Starlight Stellar Park in Italia, riconosciuto dall’Unesco. Obbligatoria la prenotazione entro la mezzanotte del giorno sul sito www.oavda.it.

Fitto il programma di eventi che accompagnerà gli amanti delle stelle per tutta l’estate: il 30 giugno si svolgerà il settimo Asteroid Day; dal 12 al 16 luglio andrà in scena la diciottesima edizione della Scuola estiva di astronomia, dedicata quest’anno all’astrobiologia; Étoiles en musique, le serate dedicate alle stelle cadenti, si svolgeranno dal 10 al 13 agosto mentre lo Star Party a conclusione della stagione estiva è stato fissato nel weekend dal 3 al 5 settembre.

LEGGI ANCHE: L’area megalitica di Aosta sarà gratis ogni 24 giugno

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»