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A Bologna Mobike privatizzate, si pensa a sospensione account

La Lega va all'attacco a Bologna per i parcheggi 'impossibili' di chi utilizza le Mobike
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BOLOGNA – Tra i tanti parcheggi impensabili e ‘creativi’ di chi usa la Mobike a Bologna, si sta facendo largo anche l’abitudine, questa sì poco simpatica, di conservare la bicicletta condivisa nel proprio cortile di casa, quindi irraggiungibile dagli altri. Qualcuno addirittura con tanto di catena. Per questo, la stessa azienda sta pensando di correre ai ripari con una punizione esemplare: sospendere l’account per un certo periodo di tempo a chi compie questa scorrettezza.

“Privatizzare è contrario alla filosofia del bike sharing”

“Il sistema ce lo permetterebbe già, ma vogliamo prima vedere come evolve il fenomeno– spiega alla Dire Davide Lazzari, responsabile relazioni istituzionali di Mobike, intervenuto questa mattina a un convegno sulla mobilità sostenibile nell’Oratorio di San Filippo Neri, nell’ambito della Settimana europea della mobilità- se introdurremo questa nuova policy, ne daremo comunicazione”. Del resto, sottolinea Lazzari, “il vero danno non sono gli atti di vandalismo, ma chi privatizza la bicicletta. Non tanto per una questione economica, ma perchè è contrario alla filosofia del bike sharing“. Dopo tre mesi dall’avvio, Mobike a Bologna ha avuto un vero e proprio boom di utilizzatori.

9.000 spostamenti al giorno

Come riferisce il direttore del settore Mobilità di Palazzo D’Accursio, Cleto Carlini, ad oggi gli spostamenti sono circa 9.000 al giorno e il 91% degli utenti utilizza la bici condivisa non oltre la mezz’ora. Dati che mettono Bologna al livello delle altre città italiane dove però Mobike è presente da più tempo e con una flotta più numerosa. Milano, ad esempio, conta circa 8.000 biciclette (sotto le Due torri arriveranno a 2.500 in primavera) e 12.000 spostamenti al giorno.

Intanto, anche in Consiglio comunale la Lega solleva il tema dell’utilizzo scorretto delle Mobike in città. “E’ un fenomeno inarrestabile- afferma la capogruppo del Carroccio, Paola Francesca Scarano- sembra ci sia una gara a chi fa il parcheggio più assurdo. Il Comune solleciti l’azienda a controllare questi comportamenti scorretti”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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