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Pro Vita torna in piazza contro l’aborto: “Lo Stato tuteli il diritto alla vita”

Alla manifestazione nazionale 'Scegliamo la Vita' Pro Vita & Famiglia porta a Roma migliaia di famiglie

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ROMA – Decine di migliaia di famiglie in piazza a Roma per celebrare “la bellezza e la dignità della vita umana, dalla custodia della quale discendono tutti i diritti della nostra civiltà”. L’iniziativa è svolta oggi a Roma con un corteo che da piazza della Repubblica è poi arrivato a San Giovanni. Obiettivo della manifestazione ‘Scegliamo la Vita’ voluta da Pro Vita & Famiglia è “lanciare all’Italia la sfida della speranza in un’epoca segnata dalla disperazione e dalla cultura mortifera dello scarto, che abbandona anziani, disabili, malati e mamme con gravidanze difficili”.

Oltre cento le associazioni che hanno accompagnato il corteo. Presenti mamme, papà, nonni e bambini “che difendono e promuovono la vita dal concepimento alla morte naturale”. Secondo gli organizzatori “questi sono i sentimenti della maggioranza silenziosa degli italiani”. Al corteo era presente anche il senatore della Lega Simone Pillon.

COGHE: “L’ABORTO MINACCIA LA VITA, LO STATO LA TUTELI IN OGNI FORMA”

“La vita oggi in Italia è minacciata da varie leggi che ledono il diritto alla vita di ogni persona, dalle leggi sull’aborto a quelle sul suicidio assistito in approvazioni ora nel parlamento italiano. Siamo qui per chiedere allo Stato di tutelare tutte le vita, anche se fragili e deboli”. A dirlo Jacopo Coghe, portavoce Pro Vita & Famiglia, oggi in piazza a Roma per la manifestazione nazionale ‘Scegliamo la Vita’.

“Una voce di speranza all’Italia”, prosegue Coghe. “Chiediamo di tutelare ogni vita che sia quella del grembo materno o di una vita sofferente, debole. Ogni vita ha il diritto di essere vissuta. C’è grande dibattito a livello internazionale, negli Usa è stata messa in discussione la sentenza che di fatto ha approvato l’aborto. Esiste un mondo pro-life, oggi in piazza, che chiede queste istanze alle Istituzioni”, termina Coghe.

RUIU: “LA VITA VIENE MESSA A REPENTAGLIO DA LEGGI DI MORTE”

“La vita è ora messa a repentaglio da un pessimismo condizionato da pandemia e guerra, tale che ogni volta di fronte ad una difficoltà l’opzione vita pare scartata, anzi l’unica opzione pare rinunciarvi. Poi è messa in pericolo da leggi di morte”. A dirlo è Maria Rachele Ruiu, membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia, oggi in in piazza a Roma per la manifestazione ‘Scegliamo la Vita’.

“Siamo qui – prosegue – per dire che è urgente, necessario, possibile e conveniente scegliere la vita. Le donne devono avere tutto il diritto, di fronte ad una gravidanza inaspettata, che la società si faccia carico dandole tutte le soluzioni pratiche e concrete per superare le difficoltà che la mettono in crisi. Le donne non siano abbandonate, spesso l’aborto le schiaccia in una scelta e non non vogliamo lasciamo indietro nessuno”, conclude.

POLEGGI: “LEGALIZZAZIONE ABORTO È ALLA RADICE DEI MALI”

“Attualmente la vita è minacciata dalle proposte di legge su eutanasia e suicidio assistito. Ma da 44 anni, alla radice di tutti i mali, c’è la legalizzazione dell’aborto”. A dirlo Francesca Romana Poleggi, membro del direttivo Pro Vita & Famiglia, oggi in piazza a Roma per la manifestazione nazionale ‘Scegliamo la Vita’, che cita Madre Teresa: “Se si può uccidere un figlio nel grembo allora si può fare tutto il resto”.

Le famiglie oggi sono in piazza “per metterci la faccia, far vedere che ci sono persone che credono nel valore della vita, credono nel valore sacro degli esseri umani dal concepimento alla morte naturale. Tutte le leggi e gli atteggiamenti sociali che minano questa concezione contro l’uomo vanno in qualche modo fermati”, conclude Poleggi.

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2022-05-21T18:44:55+02:00

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