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Tg Politico, edizione del 21 marzo 2019

TONINELLI SI SALVA MA LA MAGGIORANZA SCENDE SOTTO QUOTA 161

Danilo Toninelli resta ministro. L’aula del Senato ha respinto le mozioni di sfiducia nei suoi confronti, presentate da Pd e Forza Italia. Con 159 e 157 voti, i gialloverdi si posizionano stabilmente sotto i 161 di maggioranza assoluta. “Il governo Conte non ha piu’ la maggioranza assoluta. Il premier riferisca al Senato”, chiede il Pd. In aula Toninelli ha difeso la scelta sulla Tav ed ha respinto le critiche. Il ministero, ha annunciato, e’ pronto a lanciare la portabilita’ della targa, quando si cambia l’auto.

XI JINPING IN ITALIA, CON LA CINA AMICIZIA SOLIDA

Mentre inizia la visita di Xi Jinping in Italia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla di un’ amicizia solida tra i due paesi. E si augura che rapporti economici piu’ intensi passino attraverso un contesto quanto più aperto e trasparente. Il presidente cinese, da oggi a Roma, ha un programma molto fitto: accompagnato da una delegazione di 500 persone, tra cui 120 giornalisti, domani mattina inconterà Mattarella al Quirinale. Poi la visita del Senato, della Camera, di palazzo Barberini. Infine la cena sul Colle. Sabato mattina, a villa Madama, la firma del memorandum con l’Italia. Nel pomeriggio Xi partirà per Palermo.

EUROPEE E AMMINISTRATIVE, IL 26 MAGGIO L’ELECTION DAY

Sparisce il condono edilizio dal decreto sblocca cantieri approvato ieri con la formula ‘salvo intese’ dal Consiglio dei ministri. L’ala verde del governo potrebbe comunque stravolgere il testo. Il ministro Matteo Salvini mette le mani avanti: “Mancano tante opere da sbloccare”, dice. Dubbi anche da Giovanni Toti secondo il quale “il testo potrà essere migliorato in Parlamento, molte cose non funzionano”. Il Cdm ha dato il via libera all’election day: il 26 maggio si voterà per le europee e le amministrative.

LA CONSULTA: LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA

L’architettura della nostra Costituzione è talmente perfetta, come il meccanismo di un orologio, che non va modificata. Nemmeno nella seconda parte. toccare anche solo un tassello può mettere a rischio i principi e i diritti fondamentali di ogni cittadino. Insomma la  Costituzione non si tocca. A dirlo è Giorgio Lattanzi, presidente della Corte costituzionale, che ha svolto la consueta relazione sull’attività della Corte. 

 

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21 Marzo 2019
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