Turismo, Aidda: “Per ripartire ascoltare, accompagnare e anticipare”

Le imprenditrici di Aidda hanno incontrato la presidente di FederturismoMarina Lalli in vista degli stati generali
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ROMA – “È stata Marina Lalli, presidente di Federturismo, l’ospite dell’ultimo digital debate, promosso dal gruppo di lavoro sul turismo dell’Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda. La Lalli ha ascoltato le richieste e i suggerimenti delle imprenditrici di Aidda impegnandosi a parlarne anche agli Stati Generali del governo, dove parteciperà nel pomeriggio di oggi”. Lo scrivono in un post su Facebook le imprenditrici Aidda.

“Il dibattito- si legge ancora- è stato moderato da Ornella Laneri, presidente della delegazione Aidda Sicilia, che ha gestito le numerose domande e considerazioni arrivate dalle tante imprenditrici che hanno partecipato. Durante il suo intervento, la presidente di Federturismo ha affermato che ‘agli stati generali rappresenterò 22 categorie (come, ad esempio, alberghi, parchi a tema, porti turistici, strutture termali, comparto congressuale, etc), e dovremo concentrarci sulla visione delle imprese per il futuro con l’auspicio di tornare a occuparsi della realtà, di non ripetere l’errore di favorire una eccessiva burocratizzazione, che riesce a tarpare le ali a qualunque iniziativa imprenditoriale”. Molti gli interventi, anche a sostegno della rappresentanza di categoria. Daniela Scognamiglio, ad esempio, imprenditrice bolognese ha riconosciuto che è più facile resistere se esiste una realtà come Federturismo che ci supporta e dà una visione di ciò che succederà. A tale proposito, secondo la presidente Lalli il momento storico in cui viviamo deve essere la leva per migliorare il futuro su diversi aspetti: “Mi aspetto quindi che ci sia una seria presa di posizione nei confronti della burocrazia. Mi aspetto un intervento serio sulla fiscalità, insostenibile ad oggi per fare attività di impresa, una fiscalità incentrata anche sulla parte del lavoro, non solo sul lato del cuneo fiscale. Tra le proposte anche quella di Edy Dalla Vecchia, imprenditrice nel settore metalmeccanico e presidente di Aidda Veneto – Trentino A.A., che ha suggerito la messa a disposizione di un credito di imposta per le imprese che ‘portano in vacanza’ i propri dipendenti, garantendo un ritorno interno in termini economici e di coalition building e, allo stesso tempo, un’entrata alle casse del settore turistico”.

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“Cruciale- si legge ancora- l’intervento di Beatrice Rebecchini, rappresentante del settore congressuale, che ha denunciato quanto siano mancate linee guida in questo ambito, etichettato al pari dello svago notturno e quindi destinato ad essere tra gli ultimi a ripartire”. A sostegno dell’importanza di ciò, la presidente Lalli ha constatato che “il 40% delle stanze sono occupate da chi fa eventi, mi rendo conto di quanto sia importante far ripartire questo settore che peraltro sarà uno di quelli che impiegherà più tempo a ripartire. Nel ruolo di vicepresidenti Federturismo ha due imprenditori che vengono dal mondo congressuale, per dire quanto ritengo che sia importante questo settore: muove trasporti ed alberghi, è molto importante”.

La promozione del turismo in Italia dovrà essere attuata in maniera coerente, coesa ed immediata: “I problemi ci saranno nel recepire e reperire il cliente finale, quindi non è detto che la parte dello straniero verrà appartata dall’italiano. Il problema è se fino ad ora ci siamo voluti promuovere all’estero, adesso questo discorso passa in secondo piano, dato che il turista chiede quanto sia sicura l’Italia e come il sistema sanitario risponde all’emergenza. La comunicazione che deve fare lo Stato deve essere incentrata su quanto siamo sicuri, su quanto si sono abbassati i contagi e quanto il sistema sanitario sia in grado di gestire un’emergenza di ritorno” ha affermato Lalli.

Infine, in fase di ripartenza sarà necessario dare grande importanza all’elemento sostenibilità, che deve essere un rinnovato impegno secondo la presidente di Federturismo: “Un altro errore che si fa in Italia è contare i turisti individualmente, che è comunque un valore statistico importante, ma bisognerebbe contarli per spesa perché oggi abbiamo molti territori (pre-Covid) vittime di over tourism. Nel momento in cui si consumano in modo eccessivo e spropositato questi territori, che sono anche il nostro fiore all’occhiello ed il motivo per cui ci visitano, non stiamo facendo il loro bene, dovremmo invece cercare di avere un’occupazione di quei luoghi ragionata in modo migliore. Dopo questa terribile esperienza dobbiamo avere la consapevolezza che non torneremo a fare turismo come prima, ma con una grande attenzione a sostenibilità e ambiente”.

A conclusione del confronto, le richieste di Aidda, presieduta a livello nazionale da Maria Claudia Torlasco, sono state “riassunte dalle tre A enunciate da Ornella Laneri: Accompagnare le imprese nella ripresa e reintegrare al più presto i nostri staff, noi non vogliamo assistenzialismo. Ascoltare, perché se si ascoltano le imprese forse si riesce a trovare una soluzione. Anticipare, l’Italia è stato il primo paese devastato ed oggi deve essere il primo a riprendersi”.

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19 Giugno 2020
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