Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Olga D’Antona contro Renzi: “Fermatelo, sta sfasciando tutto”

La cerimonia in ricordo di Massimo D'Antona, il giurista assassinato 19 anni fa in via Salaria dalle nuove Brigate rosse, si era appena conclusa
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “E Martina cosa fa? Non può permettere tutto questo. Ragazzi fate qualcosa, quello è entrato in casa nostra, ha sfasciato tutto il mobilio e adesso si è messo a mangiare i pop corn coi piedi sul tavolo“. La cerimonia in ricordo di Massimo D’Antona, il giurista assassinato 19 anni fa in via Salaria dalle nuove Brigate rosse, si è appena conclusa. Si respira un clima di commozione e di silenzio, la moglie Olga D’Antona, ex deputata dei Ds, è appena scesa dal palco dopo l’intervento della leader della Cgil, Susanna Camusso. Saluta i tanti che sono intervenuti al ricordo del marito. Stringe la mano alla vice presidente della Camera, Mara Carfagna; al capo della Polizia, Franco Gabrielli; a Walter Veltroni; alle delegazioni di Cisl, Uil e Cgil; a Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea Capitolina.

Arrivano le prime notizie dall’assemblea del Pd, le divisioni, le dimissioni congelate di Renzi. Gugliemo Epifani si avvicina a Camusso, Olga D’Antona parla con due giovani democratici. A un certo punto la voce si alza e il cronista della Dire si avvicina. La vedova del professore di diritto del Lavoro si sfoga con i ragazzi che ha davanti, parlando del segretario dimissionario: “Dovete fare qualcosa, Martina non può permettere tutto questo”, attacca. “Quello è entrato a casa nostra, ha sfasciato tutto il mobilio e adesso si è messo a mangiare pop corn coi piedi sul tavolo”. I due giovani ascoltano, uno prova a sdrammatizzare: “Il nostro è un partito articolato…”. D’Antona è stato un riformista che collaborava con il governo di centrosinistra. Il suo pensiero è tuttora un faro per il Pd che oggi ha aperto l’assemblea all’Ergife proprio ricordandolo.

Leggi anche: Pd: tregua e congelamento dimissioni Renzi, ma l’assemblea non apprezza

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»