Siria, Nardella: “Nessuno del Governo ha chiamato la famiglia Orsetti, sono sconcertato”

"Il governo deve fare tutto il possibile per affrontare la questione del sequestro della salma", dice il sindaco di Firenze sul giovane ucciso in Siria dove lottava a fianco dei curdi
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FIRENZE – “Nessun esponente delle istituzioni governative ha contattato la famiglia di Lorenzo Orsetti“, il fiorentino ucciso in Siria dall’Isis mentre lottava al fianco del popolo curdo, “né ieri, né oggi. Sono estremamente sorpreso per non dire sconcertato”. Lo sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di un’iniziativa a Palazzo Vecchio, che in mattinata ha telefonato al padre di Lorenzo, Alessandro Orsetti.

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“In questo momento- aggiunge il primo cittadino- la cosa più importante credo sia l’impegno delle istituzioni governative perché si risolva la questione del sequestro della salma di Lorenzo”. Perché “credo che la famiglia Orsetti abbia tutto il diritto di piangere il proprio figlio e di decidere liberamente come seppellire la salma. Il governo deve fare tutto il possibile per affrontare questa vicenda” e “lo Stato deve essere vicino alla famiglia Orsetti e a Firenze: i genitori di Lorenzo hanno diritto di piangere il figlio e Firenze ha il diritto di piangere un proprio concittadino”.

Al padre del 33enne e alla famiglia Orsetti, aggiunge, “ho espresso il cordoglio mio e della città. Sono stato molto colpito per le frasi che Lorenzo ha lasciato a tutti noi prima della morte e sono addoloratissimo per questa tragica vicenda che colpisce anche la città”.

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