Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Conflitto nel Tigray, Biden firma un ultimatum: “Cessate il fuoco o scatteranno sanzioni”

Nella regione dell'Etiopia settentrionale è in corso da mesi anche una crisi umanitaria. Dalla Casa Bianca viene chiesto di negoziare entro "poche settimane"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il presidente americano Joe Biden ha firmato un’ordine esecutivo che prevede l’imposizione di sanzioni economiche individuali contro personalità ritenute responsabili del conflitto nel Tigray, regione dell’Etiopia settentrionale, dove è in corso da mesi anche una crisi umanitaria. Dalla Casa Bianca hanno però subito chiarito che le sanzioni non scatteranno immediatamente: agli attori in campo – vale a dire il governo del premier Abiy Ahmed, il governo eritreo, il gruppo Tigray people liberation front (Tplf) e il governo della vicina regione di Amhara – viene chiesto di negoziare un cessate il fuoco entro “poche settimane, non mesi”.

LEGGI ANCHE: Etiopia, crisi umanitaria nel Tigray: 100mila bambini a rischio carestia, focolai epatite E tra rifugiati

Se non si riuscirà a trovare un accordo, allora Washington applicherà le sanzioni contro una lista di personalità che non è stata resa nota alla stampa. Da novembre prosegue un conflitto tra l’esercito federale – sostenuto dalle truppe eritree e da combattenti provenienti dall’Amhara – e i miliziani del Tplf. Gli Stati Uniti hanno a più riprese chiesto la fine degli scontri, l’uscita delle truppe di Asmara dall’Etiopia e corridoi per gli aiuti umanitari per dare sollievo alle migliaia di persone colpite. Pressioni a cui l’esecutivo etiope ha risposto rivendicando la necessità della “lotta ai criminali del Tplf” e chiedendo a Washington di “evitare ingerenze”.

Il partito di governo proprio in questi giorni ha anche lanciato un’iniziativa rivolta ai suoi giovani sostenitori, esortandoli a “sommergere” Biden di lettere in cui raccontare l’impatto delle violenze del Tplf sulle loro vite. 

LEGGI ANCHE: Etiopia, i ribelli del Tigray accusano l’Unione Africana: “È di parte”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»