A Bergamo travolto e ucciso da un’auto carabiniere di 41 anni

Il conducente era ubriaco. Il cordoglio delle istituzioni: dal presidente della Repubblica Mattarella al ministro Trenta
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ROMA  – La scorsa notte a Terno d’Isola, in provincia di Bergamo,  un appuntato del Nucleo radiomobile di Zogno, Emanuele Anzini, 41 anni, nato a Sulmona (L’Aquila), è stato travolto da un’auto ed è morto. Il conducente era ubriaco ed è stato arrestato. 

IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI

“Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso dell’Appuntato scelto Emanuele Anzini, investito da un’autovettura in provincia di Bergamo mentre era impegnato in attività di servizio. Nella circostanza desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, e all’Arma dei Carabinieri la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale C.A. Giovanni Nistri.

“Il mio cordoglio per la tragica morte del carabiniere travolto nella notte da un uomo alla guida in stato d’ebbrezza. Sono vicino ai suoi cari e a tutta la famiglia dell’Arma dei Carabinieri. Non si può morire così. Chi sbaglia deve pagare”, scrive su twitter il vicepremier e ministro Luigi Di Maio.

“Emanuele stamattina non è tornato a casa. Emanuele stanotte aveva indossato i suoi stivali e la sua divisa da radiomobilista fiero… Dicono che quelli della radiomobile sono i migliori e risolvono sempre un sacco di casini per strada… Quella stessa strada stanotte ce lo ha portato via. Emanuele non indosserà più i suoi stivali e non accarezzerà più sua figlia. Lui era un eroe nel suo quotidiano servizio, nella sua fierezza, nel suo dovere”, lo ricorda su facebook Elisabetta Trenta, ministro della Difesa.

“Ricordiamolo ogni volta che un Carabiniere ci soccorre o magari ci ferma per un controllo, è lì per noi, a costo della sua vita- aggiunge- A sua figlia, alla sua famiglia, a tutta l’Arma dei Carabinieri giunga il mio più commosso e forte abbraccio. Buon viaggio Emanuele, il tuo altissimo senso del dovere è già esempio nel nostro Paese”.

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17 Giugno 2019
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