A Roma commercianti e cittadini nella morsa della criminalità

Oggi DIREzione Roma racconta i fatti di cronaca che ci fotografano una città e i suoi abitanti vittime della criminalità
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ROMA – Dall’omicidio di Luca Sacchi ai roghi delle attività commerciali di Centocelle: oggi DIREzione Roma racconta i fatti di cronaca che ci fotografano una città e i suoi abitanti vittime della criminalità. Le periferie non sono sicure ma anche nel I Municipio si è registrato un aumento di reati, in maggior parte furti. Di giorno si può passeggiare tranquillamente ma, quando cala il buio su Roma, nemmeno a 20 metri dal suo monumento simbolo, il Colosseo, si può stare tranquilli. Il Colle Oppio è chiuso dalle 21 di sera fino alle 6.30 della mattina per evitare spaccio di droga, bivacchi e stupri. Rapine e furti alle attività commerciali sono all’ordine del giorno e la sera i rischi per i commercianti aumentano.

La situazione è drammatica– dichiara Valter Giammaria, presidente Confesercenti Roma- oggi non percepiamo più la sicurezza e non si è sicuri nemmeno dentro ai negozi. Questo è un problema serio e se la sera facciamo un giro sia in centro che nelle periferie vediamo che l’illuminazione è debole e in alcuni casi non c’è. Quando chiudono i negozi la situazione peggiora. A risolvere il problema dovrebbe pensarci l’amministrazione che è in affanno, in difficoltà. Ci vorrebbe un progetto comune per il rilancio di questa città e dell’imprenditoria”. Per rendere le strade più sicure e combattere il crimine il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha dichiarato che a Roma serve più illuminazione notturna, l’installazione di un numero sempre maggiore di telecamere e ha lanciato la proposta di tenere accese anche di notte le vetrine e le insegne dei negozi, come avviene in alcune città tedesche.

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17 Febbraio 2020
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