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Bertocchi d’oro, l’Italia dei tuffi conquista tre medaglie

Per la 27enne lombarda vittoria da un metro dopo i problemi alla schiena. Bronzo per Pellacani e per la coppia Jodoin Di Maria-Timbretti Gugiu nei sincro misti da 10 metri

17-08-2022 13:27
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(Foto di Andrea Staccioli e Andrea Masini / DBM)

ROMA – Arrivano tre medaglie per l’Italia dei tuffi agli Europei di Roma. Nel trampolino un metro, Elena Bertocchi è medaglia d’oro e Chiara Pellacani bronzo. La milanese, che si conferma campionessa d’Europa dopo il successo a Budapest 2020, ha raggiunto un punteggio di 264.25, mentre la 19enne romana si piazza sul terzo gradino del podio con 259.95. Argento alla svedese Emma Gullstrand, con 259.65 punti. Medaglia di bronzo per gli azzurri Jodoin Di Maria e Timbretti Gugiu nei tuffi sincro misti.

BERTOCCHI: “ORO DOPO TANTO DOLORE, COME UN COLTELLO NELLA SCHIENA”

Un oro conquistato dopo aver convissuto a lungo praticamente con un coltello che si infilava nella schiena. Questa la sensazione provata da Elena Bertocchi a ogni tuffo, un dolore tale da costringerla allo stop e che l’ha condizionata sia ai Mondiali di Budapest che alla vigilia degli Europei di Roma. “Quest’oro è una soddisfazione enorme, dopo un periodo molto difficile. Dopo i Mondiali non sapevo nemmeno se sarei riuscita a essere qui in gara”. È provata ma felice. L’oro dal trampolino un metro agli Europei di Roma la conferma regina del continente dopo il trionfo di Budapest 2020. “Ho solo due settimane di allenamenti alle spalle, sto facendo pochi tuffi e fatti bene, come mi ha detto anche Oscar (Bertone, il dt della Nazionale di tuffi, ndr)”.

Ma qual è il problema di Elena? “È strutturale, non si può guarire. È una infiammazione delle faccette articolari delle vertebre della colonna: quando vado in estensione mi pizzicano e sento come se mi entrasse un coltello nella schiena. Ai Mondiali era peggiorato talmente tanto che mi era venuta anche la sciatica. Poi ho fatto una infiltrazione di cortisone e va meglio, per adesso sto bene anche se oggi qualcosa sento perché sono stata molto tesa per via della gara”.

Un problema con cui dovrà convivere per continuare a tuffarsi. “Sì, per continuare sarà così. Nella vita di tutti i giorni invece non ho problemi”. Secondo Bertocchi, però “non sono in vista cambi nel programma gare”. Che qui agli Europei adesso prevedono il sincro misto con Chiara Pellacani tra due giorni. “Praticamente andremo in gara senza esserci mai allenate insieme: ci divertiremo e vedremo cosa verrà”.
Infine, durante la premiazione un bell’abbraccio con Tania Cagnotto, la leggenda dei tuffi azzurri al femminile. “Sì, mi ha fatto tanti complimenti, era contenta e penso che si riveda molto in me”.

IL BRONZO DI JODOIN DI MARIA-TIMBRETTI GUGIU

Medaglia di bronzo anche per gli azzurri Jodoin Di Maria e Timbretti Gugiu nei tuffi sincro misti dalla piattaforma. Per la coppia azzurra 290.28 punti, dietro al duo della Gran Bretagna, Kyle Kothari e Lois Toulson (300.78) e a quello dell’Ucraina, Sofiia Lyskun e Oleksii Sereda (298.59).

“Siamo riusciti a rimanere concentrati dopo l’oro di ieri e ci siamo preparati bene mentalmente, mentre fisicamente abbiamo qualche acciacco ma comunque ce l’abbiamo fatta“, le parole a Raisport di Timbretti Gugiu. “Sì, ce l’abbiamo fatta e io sono molto fiera di questa risultato. Poi a settembre mi opererò al polso destro, finalmente”, ha aggiunto Jodoin Di Maria.

MARTINENGHI ORO E CERASUOLO ARGENTO NEI 50 RANA

Nicolò Martinenghi è medaglia d’oro nei 50 rana agli Europei di nuoto a Roma, con Simone Cerasuolo argento. Il campione d’Europa ha chiuso in 26″33, nuovo record italiano, mentre il vice ha toccato in 26″95. Bronzo al tedesco Lucas Matzerath in 27″11.

SARA FRANCESCHI BRONZO NEI 200 MISTI

Sara Franceschi è medaglia di bronzo nei 200 misti agli Europei di nuoto a Roma. L’azzurra ha chiuso in 2’11″38, alle spalle della israeliana Anastasya Gorbenko (2’10″92) e della olandese Maarrit Steenbergen (2’11″14).

ALBERTO RAZZETTI BRONZO NEI 200 FARFALLA

Alberto Razzetti è medaglia di bronzo nei 200 farfalla agli Europei di nuoto a Roma. L’azzurro ha chiuso in 1’55″01 alle spalle della medaglia d’oro, l’ungherese Kristof Milak, (1’52″01) e dell’altro magiaro Richard Marton (1’54″78). Quarto Giacomo Carini (1’55”).

GREGORIO PALTRINIERI ARGENTO NEI 1500

Gregorio Paltrinieri è medaglia d’argento nei 1500 agli Europei di nuoto di Roma. L’azzurro, campione del mondo a Budapest, ha chiuso in 14’39″79. Oro all’ucraino Mykhaylo Romanchuk, bronzo al francese Damien Joly. Quarto l’altro azzurro in gara, Domenico Acerenza, in 14’56″15.

PALTRINIERI: “ERO MORTO, MI SENTO DI AVER DELUSO LE ASPETTATIVE”

Sentivo il tifo del pubblico, lo devo anche ringraziare perché mi ha sostenuto e io mi sento di aver deluso le aspettative. Volevo fare bene e il tempo è pure buono ma non è uscita una gara bellissima. Ero morto, finito. L’Europeo è ancora lungo e ogni gara è a sé. Oggi era il massimo che potevo fare, quindi sono contento”, dichiara Gregorio Paltrinieri ai microfoni di Raisport dopo l’argento nei 1500 agli Europei di Roma.

PALTRINIERI: “AMAREGGIATO MA NON SONO DELUSO DA ME STESSO”

“Avevo la percezione di aver deluso il pubblico ma io oggi non sono deluso da me stesso. Sono vagamente amareggiato per quello che è successo perché voglio sempre vincere e questo mi fa stare male. Ma tutti noi abbiamo alti a bassi, è abbastanza normale. Detto questo, ho fatto una gara buona anche se non ne avevo più. Sapevo che sarebbe stata una gara tirata e quando è cosi devi essere al meglio, io pensavo di esserlo e invece no”. Paltrinieri analizza la gara e l’argento nei 1500 agli Europei di nuoto di Roma. Quanto al pubblico, si è fatta sentire troppo la pressione e l’emozione? “Non credo mi abbia condizionato negativamente, io anche pensavo di poter valere meno oggi e quindi sono partito forte per quello, ero carico quando sono entrato in acqua. Poi oggi la stanchezza di tutta la stagione si è fatta sentire”.

E ancora: “Con il mio tecnico Antonelli ci eravamo messi d’accordo su fare alcune cose e devo dire che non me ne è venuta neanche una. Durante la gara mi diceva di stare calmo ma poi alcune cose scappano al controllo”. L’oro all’ucraino Romanchuk “è meritatissimo, è andato davvero forte e a un certo punto ho pensato anche che potesse fare il record europeo”.

Infine, un commento sul rinvio per maltempo della 10 km in acque libere, spostata da giovedì a venerdì a Ostia. “Meglio, mi servirà per riposare un giorno in più. Comunque in mare sono gare diverse e li ritroverò comunque tutti gli avversari di oggi, da Romanchuk a Wellbrock”, ha concluso Paltrinieri.

UFFICIALE IL RINVIO DELLE GARE NELLE ACQUE LIBERE PER IL MALTEMPO

Ora è ufficiale, le prove in acque libere degli Europei di nuoto subiscono una variazione per il maltempo previsto a Ostia nei prossimi giorni. Lo fa sapere la Len, in un comunicato ufficiale sottolineando come il 18 agosto non ci saranno gare, mentre la prima prova in acque libere è stata riprogrammata il 19 agosto alle 9 con la 10 km maschile e femminile. Il 20 agosto, invece, la 5 km e il 21 agosto la 25 km, seguita dalla staffetta della 6 km a squadre.

“Questo programma potrebbe essere soggetto a modifiche nel caso in cui le condizioni meteorologiche e marittime lo richiedano- si legge nella nota- Il comitato tecnico, insieme al comitato organizzatore locale e alle autorità preposte, determinerà se le condizioni saranno sicure per lo svolgimento delle rispettive gare”. “La sicurezza degli atleti viene prima di tutto, prima di tutto”, ha commentato il presidente della Len, Antonio Da Silva.

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2022-08-17T13:27:18+02:00

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