I due sessi al tempo degli “amori sfigati”

Chiara Rap Rapaccini e Emanuela Giordano ospiti di 'Le donne e l'amore. Due punti di vista per prendere la vita con maggior leggerezza'
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ROMA – Che sia giovane, maturo, clandestino, appassionato, irrazionale o cieco, non conta: l’importante è che sia anche un po’ sfigato. È l’amore, il più romanzato tra i sentimenti, che per Chiara Rap Rapaccini, vignettista, autrice e ideatrice della seguitissima saga social degli ‘Amori Sfigati’, “se è noioso non è vero amore”, il tema al centro dell’ultima tavola rotonda di DireDonne prima della pausa estiva, coordinata da Sandra Zampa.

Ospite di ‘Le donne e l’amore. Due punti di vista per prendere la vita con maggior leggerezza’, insieme a Rap, anche Emanuela Giordano, autrice e regista, che con ‘Appena in tempo’ – pubblicato a maggio per Giunti Editore nella collana curata da Lidia Ravera ‘Terzo tempo’ – racconta l’amore di una donna a sessant’anni, quando “ne ha già passate di tutti i colori, non ne ha più voglia, perché ha già sofferto e vede in questo sentimento un male pernicioso”.

Di amore, più o meno sfigato, però le donne continuano a parlare e lo fanno con estrema ironia. Come le follower di Rap, il 95% del suo pubblico da 300mila like, “talmente ironiche- sottolinea l’autrice- che il 50% delle vignette me le suggeriscono loro e sono sempre più al disastro”.

Raccontano “storie orrende, di cinismo e crudeltà, mentre gli uomini sono di una noia mortale, mi mandano lettere di 580 pagine. Le donne no- dice Rap, che a maggio ha pubblicato ‘Rossa’ per ‘La nave di Teseo’- forse perché siamo abituate ad essere sfigate, quindi abbiamo più ironia su noi stesse. Anche io- confessa- mi sento una sfigata, perché sono sempre stata innamorata di qualcuno, di amori che, per il solo fatto di essere così innamorata, erano sfigati. Il vero amore è sfigato, la sofferenza è il sale“.

Anche Natalia, la protagonista di ‘Appena in tempo’, “è molto sfigata- racconta Giordano- è una che inciampa, che quando scopre di volere un rapporto sessuale va dalla ginecologa con cui ha un dialogo feroce”. Una storia nata “da una determinazione di Lidia Ravera, che per il progetto della sua collana ha dato delle regole: scrivere del ‘terzo tempo della vita’, con ironia, gioco e parlando d’amore, perché dato che non se ne parla più, allora parlarne è rivoluzionario”. Un romanzo su una donna adulta, che “doveva avere più di 60 anni, una storia d’amore che doveva finire bene”.

E in questa storia tra Natalia e Franco, incontrato su un freccia Bologna-Roma, compare però un “altro personaggio femminile a cui tengo molto”, una seconda (o prima?) donna. Azzannarsi per un uomo? No, “perché la competizione è poco dignitosa, umiliante e poco intelligente”, commenta la scrittrice, mentre Rap, provocatoria, invita a concedersi “qualche divertimento crudele nella vita, un po’ di scorrettezza allegra nel contendersi un uomo”, ad avere “un atteggiamento sfacciato nell’usare il proprio corpo e il proprio eros”. E confessa: “Ho capito da quello che mi scrivono le mie follower che il poliamore è ormai molto praticato e che funziona. Vorrei praticarlo anch’io nei miei prossimi 50 anni”.

Ma gli uomini sono interessati all’amore? Forse più delle donne “perché hanno paura di stare soli- sostiene Giordano- hanno bisogno di qualcuno che li accudisca, hanno meno amici”. Ma nelle vignette di Rap, subalterni, vengono gelati dalle risposte sferzanti delle donne che incontrano: “‘Lascio mia moglie e vengo da te’- dice lui-‘Non essere impulsivo’ risponde lei”. In perfetto stile ‘Amori sfigati’.

GUARDA LA DIRETTA DELLA TAVOLA ROTONDA

https://www.facebook.com/agenziastampaDIRE/videos/721721351607456/

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