A Roma il convegno sull’ossigeno ozono terapia, la “medicina del futuro”

Franzini: "Il ministero della Salute metta la Sioot fra le società scientifiche"
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ROMA – ‘Innovazione e condivisione per crescere’, un congresso internazionale sull’ossigeno ozono terapia ospitato a Roma presso la Pontifica facoltà Seraphicum e rivolto ai medici, per approfondire le potenzialità di questo gas medicale. Con Marianno Franzini, presidente della Sioot, la Società italiana di ossigeno ozono terapia, presenti fra i relatori anche Pier Luigi Bartoletti, membro del Consiglio della Fnomceo e vicepresidente dell’Ordine dei medici di Roma, e Foad Aodi, componente del Consiglio dell’Omceo Roma.

Le proprietà di questo gas triatomico

Franzini ha aperto i lavori illustrando le proprietà di questo gas triatomico dell’ossigeno, i cui benefici erano noti ai medici sin dalla Prima Guerra Mondiale. Su questo vasto patrimonio conoscitivo che la Sioot, a fine Anni 80, ha stabilito, dopo accurate ricerche scientifiche, protocolli specifici per insufflare l’ozono nel corpo umano sia a livello sistemico che locale, per sfruttare le sue proprietà antibatteriche, antifungine, antinfiammatorie, immunomodulanti, stimolanti del microcircolo, per trattare le più disparate patologie.

“L’ossigeno ozono terapia- ha dichiarato Franzini- si caratterizza per tre funzioni principali che ne fanno una grande medicina del futuro: è biologica, naturale e non presenta controindicazioni. E’ un antibatterico, un antivirale totale, quindi le patologie legate ai virus, ai batteri e ai funghi vengono debellate”.

Compaiono tra le applicazioni cliniche raccomandate: tutte le patologie di origine virale e batterica, le insufficienze venose, le arteriopatie periferiche, disbiosi, coliti e ulcere gastriche, le infezioni uroginecologiche, le malattie neurovegetative, l’asma, la rinite allergica, le patologie muscolo-scheletriche, le ernie, le coxartrosi, la fibromialgia e la Cfs o sindrome da stanchezza cronica. Per questo, al convegno, si è parlato dell’ossigeno ozono terapia come un farmaco del futuro, dalle molteplici proprietà e numerosi applicazioni, con sorprendenti risultati sin dalle primi trattamenti, se utilizzato secondo i protocolli studiati e approvati dalla Sioot, scongiurando così qualunque effetto collaterale e ottenendo per il paziente solo benefici, che vanno dall’interno all’esterno dell’organismo, dalla salute alla bellezza del corpo umano.

“E’ un grande aiutante del microcircolo e della circolazione in generale– ha continuato il presidente Sioot- si capisce quindi perché abbia un grande spettro di azione specialmente oggi che siamo in presenza della famosa antibiotico resistenza che procura oltre 7/8.000 morti all’anno in Italia, ma che è stimato dall’Oms possa provocare, entro 25 anni, più morti del tumore e delle malattie cardiache. L’ossigeno ozono terapia si presenta come una barriera fondamentale contro l’antibiotico resistenza. Dal punto di vista normativo- ha concluso- ci aspettiamo dal ministero della Salute che la Sioot venga messa fra le società scientifiche, perché darà un punto fermo molto importante sulle linee guida e sui protocolli che speriamo vengano unificati, non solo in Italia, ma nel mondo”.

Bartoletti (Fnomceo): “L’ossigeno ozono terapia trovi la giusta valenza”

“L’ossigeno ozono terapia è un bagaglio terapeutico importante e noi speriamo possa avere la giusta valenza grazie al supporto scientifico. La Sioot è una società che lavora in base a protocolli definiti. Fondamentale anche la collaborazione fra gli operatori del settore, perchè con questa pratica clinica si vanno ad affrontare una serie di patologie degenerative a cui lavorano più figure professionali ed è soltanto attraverso un lavoro d’equipe che si riesce a migliorare sia la terapia che l’assistenza dei pazienti”. Lo ha dichiarato Pier Luigi Bartoletti, membro del Consiglio della Fnomceo e vicepresidente Omceo Roma, a margine del convegno internazionale sull’ossigeno ozono terapia ospitato a Roma e dal titolo ‘Innovazione e condivisione per crescere’.

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