VIDEO | Maria Elena (Nas Milano): “Al lavoro su Covid senza paura”

DONNE IN ARMI | Intervista al Maresciallo dell'Arma dei Carabinieri, Maria Elena Grassia
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ROMA – “Queste settimane di emergenza sono state, e sono tuttora, impegnative. Come Nas di Milano siamo stati fin da subito impiegati in attivita’ che esulano anche un po’ dal nostro ordinario, ma che rientrano comunque nella tutela della salute pubblica”. A parlare, intervistata dall’agenzia Dire, e’ il Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, Maria Elena Grassia, che ha raccontato di come lei e i suoi colleghi dei Nas abbiano “affiancato i medici, gli operatori delle autorita’ sanitarie locali, soprattutto delle zone piu’ colpite, come Lodi e Cremona, effettuando visite domiciliari, cercando di raccogliere dati epidemiologici e prelevando tamponi che sono stati portati rapidamente all’Istituto Superiore di Sanita’”.

Il tutto per “avere dati certi- ha sottolineato il Maresciallo- sulla positivita’ dei cittadini. Non sono poi mancati i controlli sul territorio, sempre finalizzati alla tutela della salute, verificando l’osservanza delle misure previste per il contenimento dei contagi”. La formazione per entrare nei Nas richiede “una specializzazione”, ha chiarito Grassia, che ha frequentato “un corso che dura circa un anno con lezioni frontali all’universita’ di Tor Vergata di Roma, presso la facolta’ di Medicina, e successivamente sei mesi di tirocinio pratico ai Nas di Milano dove sono stata destinata definitivamente”.

LA STORIA DI MARIA ELENA

La sua attivita’ e’ “sul campo” ogni giorno, si occupa di condurre verifiche ispettive nell’ambito “alimentare, sanitario, farmaceutico, per verificare illeciti e reati”. La scelta di arruolarsi, nel caso di Maria Elena, non e’ arrivata come il sogno nel cassetto o il sogno di bambina, come per altre donne che hanno preso la decisione di diventare militari, ma una scelta professionale maturata da grande, dopo gli studi universitari. “Ho deciso di arruolarmi dopo gli studi in Agraria presso la facolta’ di Pisa, nel 2011. Puo’ sembrare strano- ha detto il Maresciallo- ma la decisione e’ arrivata proprio nell’ultimo periodo.

Ho capito che volevo applicare le mie conoscenze tecnico-scientifiche alla polizia giudiziaria e ho pensato subito al percorso nell’Arma. E ci sono riuscita”. Nonostante le specialistiche competenze scientifiche, nonostante Maria Elena sia abituata a lavorare sul campo, ha ammesso di aver provato “timore rispetto al Covid-19 e al contagio”, ma ha anche sottolineato che “il timore non e’ paura e lavorare sul campo mi ha aiutato a superarlo, perche’ indossando questa divisa dobbiamo essere un punto di riferimento per gli altri. Il timore cosi’ evolve in forza e andando a impattare con il problema, inoltre, ho imparato da subito a mantenere le distanze, a indossare i dispositivi di sicurezza e ho acquisito maggiore sicurezza”. Questo vale al lavoro, ma “anche nella vita privata”, quando, a fine turno, ci si toglie l’uniforme.

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15 Maggio 2020
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