World Blood Donor Day: un’ora dedicata alla donazione del sangue salva la vita di tre persone

Eppure in Italia solo il 2,5% della popolazione è donatrice di sangue e la strada per diffondere in modo capillare la cultura della donazione è ancora lunga
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Un’ora dedicata alla donazione del sangue può salvare la vita di tre persone. Eppure in Italia solo il 2,5% della popolazione è donatrice di sangue e la strada per diffondere in modo capillare la cultura della donazione è ancora lunga. La Campagna nazionale della Croce Rossa Italiana, che parte in occasione del Blood Donor Day 2019 mira ad aumentare la consapevolezza del valore della donazione del sangue e ad incoraggiare le persone a compiere un gesto nobile.

Tre giorni per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di donare

Dal 14 al 16 giugno, infatti, i volontari CRI scenderanno in oltre 120 piazze italiane. Tre giorni per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di donare con iniziative anche nelle scuole e nelle Università e con i Giovani CRI che punteranno a coinvolgere i ragazzi, i donatori di domani, con attività ludiche ricreative.

Secondo gli ultimi dati demografici la maggioranza dei donatori appartiene alla fascia di età compresa tra i 30 ed i 55 anni, di qui la necessità di avvicinare anche i più giovani.

Chi può donare? Come e quando farlo? A cosa può servire il nostro sangue? Dove c’è più bisogno?

La Croce Rossa Italiana risponderà a questa ed altre domande per cercare di abbattere il muro di pregiudizi e di timori che ancora oggi ostacolano una corretta informazione sulla tematica. Inoltre il World Blood Donor Day sarà l’occasione per una raccolta straordinaria in molte città italiane sia attraverso le Emoteche CRI che grazie all’apertura straordinaria dei centri di raccolta sangue CRI come quello dell’Aquila e quello di Roma.

In crescita nel 2018 il numero dei donatori di sangue

Sono 1.682.724, in aumento del 0,2% rispetto all’anno precedente. Questi i dati del Centro nazionale sangue, presentati al ministero della Salute, in occasione della Giornata Mondiale del donatore del sangue del 14 giugno.

In calo del 3,7%, però, i nuovi donatori, circa 317mila

Come diminuiscono inoltre, di circa 7mila unità i pazienti trasfusi. Meno positivi i dati relativi alle fasce d’età che indicano che “dal 2013, tra 18 e i 25 anni i donatori sono in calo costante. E nell’anno passato risultano poco più di 210 mila, solo il 12% del totale. Crescono, dall’altro lato, i donatori nelle fasce più anziane 36-45 e 46-55, che rispettivamente rappresentano il 25 e il 29%”. Così Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro Nazionale Sangue durante la presentazione.

“Dobbiamo tutti lavorare per sostenere e sviluppare il sistema sangue italiano, recentemente riconosciuto come un modello da seguire anche dall’Oms che ci ha affidato l’organizzazione dell’evento globale della giornata mondiale 2020”, ha riflettuto il ministro della Salute, Giulia Grillo. E ancora, è stato presentato oggi il nuovo portale dedicato ai donatori, realizzato in collaborazione tra il Centro Nazionale Sangue e il ministero della Salute, reperibile al link: www.donailsangue.salute.gov.it.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

14 Giugno 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»