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Tg Riabilitazione, edizione del 13 ottobre 2021

Si parla di fisioterapista comunità, crazy for football e gomitolorosa
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– CDAN: FISIOTERAPISTA COMUNITA’ PARTE INTEGRANTE TEAM CURE PRIMARIE

Già da tempo si è avviata la riflessione per l’introduzione, in forma diffusa e organica, del Fisioterapista di comunità, un progetto che oggi entra nel vivo grazie alla proposta di legge dedicata presentata dalla senatrice Paola Boldrini, vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato. “Abbiamo intercettato un bisogno di salute dei cittadini, la necessità di una implementazione dei modelli di assistenza territoriale. Il Fisioterapista di comunità diviene allora parte integrante e non meramente eventuale o a chiamata, del team multiprofessionale delle cure primarie, in ambito distrettuale, a rafforzamento delle più recenti linee guida sulla sanità territoriale- ha fatto sapere la Commissione di Albo nazionale dei Fisioterapisti- Il Fisioterapista di comunità sarà chiamato a identificare e adottare le migliori strategie per la prevenzione, valutazione, recupero, abilitazione per contribuire a migliorare la qualità di vita dell’individuo e dei suoi familiari o del suo ‘caregiver’ fino alla elaborazione dei percorsi fino alle strategie di ‘self management’ e programmi di autocura, gestiti secondo la logica di appuntamenti funzionali programmati, usufruendo anche di tecnologie”.

– ‘CRAZY FOR FOOTBALL’, A ROMA PROVE CAMPAGNA ACQUISTI PER CALCIO A STIGMA

Il sogno di tutti i bambini che amano il calcio è indossare la maglia della Nazionale del proprio Paese e giocare il Campionato del mondo. Lo hanno accarezzato i ragazzi dei servizi di Salute mentale della Regione Lazio, che a Roma hanno preso parte alle selezioni ufficiali della Nazionale ‘Crazy for football’, che ha vinto il Mondiale di calcio a 5 nel 2018. Sul campo del circolo sportivo ‘Il faro’, in 16 hanno dato un calcio al pallone e uno allo stigma. Organizzata da Ecos con il supporto della Regione Lazio, l’iniziativa promuove il diritto allo sport delle persone con problemi di salute mentale. Le selezioni continueranno a Bari il prossimo 6 novembre. I successi sportivi e scientifici della Nazionale ‘Crazy for football’ sono diventati anche un film per la tv, a novembre in prima serata su Rai1.

– CAIAFFA (OTODI): POST TRAUMA, PROTOCOLLO RIABILITATIVO FONDAMENTALE

Le fratture da fragilità ossea sono le più numerose e in costante crescita, tanto che ogni tre secondi in tutto il mondo si verifica una frattura da fragilità che interessa soprattutto la popolazione più anziana. Con l’aumento dell’aspettativa di vita aumenta, di conseguenza, anche la fragilità ossea correlata all’invecchiamento e causata dall’osteoporosi. In Italia le fratture da fragilità riguardano infatti oltre 500.000 persone, soprattutto over 65. Molto spesso l’invio in sala operatoria è imprescindibile. Nel post operatorio quanto è importante avviare il paziente a un protocollo riabilitativo? A rispondere all’agenzia di stampa Dire è Vincenzo Caiaffa, presidente degli Ortopedici traumatologi ospedalieri d’Italia (Otodi), capo dipartimento di Ortopedia presso la Asl di Bari e direttore della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia ‘Di Venere’ di Bari. “Dopo il verificarsi di un trauma- ha dichiarato l’esperto- l’intervento chirurgico è fondamentale, ma poi lo è anche un buon protocollo di riabilitazione”.

– GOMITOLOROSA E IRCCS BESTA: AL VIA STUDIO ‘CORRELATI NEUROLOGICI LAVORO A MAGLIA’

Chi l’ha già provato sa che lavorare a maglia fa bene alla salute e al nostro relax. Lo ha mostrato al mondo intero anche il nuotatore olimpico britannico, Tom Daley, alle Olimpiadi di Tokyo. Ma quanto ‘fa bene’ sferruzzare? Come e in che misura questa pratica produce dei benefici sul cervello? A queste e altre domande potrà fornire alcune risposte il progetto di ricerca promosso da Gomitolorosa onlus e realizzato da neurologi, neurofisiologi, psicologi della Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano che stanno sottoponendo volontarie e volontari a magneto/elettroencefalogramma (M/Eeg), metodica non invasiva usata per registrare l’attività magnetica ed elettrica cerebrale prima e dopo il lavoro a maglia. Il progetto si svolge in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Reading, in Inghilterra.

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