La discarica di Monte Carnevale è in bilico: analisi su altri siti per i rifiuti di Roma

Mercoledì sarà l'ultimo giorno di esercizio della discarica di Colleferro, il vero 'salvavita' di Roma: cosa succederà?
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ROMA – I quattro no spediti in Campidoglio dalla direzione capitolina Rifiuti, dal dipartimento Urbanistica, dallo Stato Maggiore della Difesa e dall’Enac rimettono in discussione la decisione del 31 dicembre scorso da parte della giunta Capitolina di scegliere la cava della NGR a Monte Carnevale come sito su cui realizzare la discarica di Roma. Nonostante da Palazzo Senatorio ancora mantengano il punto rispetto alla decisione presa, secondo quanto apprende l’agenzia Dire sono in corso degli approfondimenti, non solo da parte di Roma Capitale, su tutti i siti presenti all’interno dei confini della città per verificare un’eventuale alternativa a Monte Carnevale.

La notizia deve aver varcato i confini del Campidoglio, tanto che proprio oggi il presidente del Municipio IX, Dario D’Innocenti, ha fatto partire una lettera all’indirizzo del sindaco, Virginia Raggi, del suo capo di Gabinetto, Stefano Castiglione, del dg di Roma Capitale, Franco Giampaoletti, e del direttore capitolino dell’area Rifiuti, Laura D’Aprile, in cui spiega perché i quattro siti ricadenti nel suo territorio e individuati dalla relazione tecnica dell’organismo formato da Regione, Città Metropolitana di Roma e Roma Capitale come possibile sede della discarica di Roma, non sarebbero idonei.

“Abbiamo rilevato almeno due fattori escludenti la possibilità di realizzare degli impianti di conferimento, anche temporanei e/o aree di stoccaggio nei siti di cui in oggetto: la distanza minima di 1000 metri dai centri abitati; la distanza minima di 13 km dagli aeroporti”, scrive il minisindaco prima di passare in rassegna i siti in questione.

Si parte dalla discarica di inerti della Adrastea a via Canestrini (alla quale di recente è stato autorizzato un ampliamento di circa 460mila mc), a proposito della quale è stato evidenziato che “la distanza dal centro abitato di Selvotta è di 968 metri; la distanza dall’aeroporto di Ciampino è di 8,3 km”. Poi c’è l’impianto QuattroA in via della Selvotta: “La distanza dal centro abitato di Selvotta è di 540 metri; la distanza dall’aeroporto di Ciampino è di 9,2 km”. Quindi si passa all’impianto CO.R.TAC. in via Laurentina: “La distanza dal centro abitato di Vallerano è di 509 metri; la distanza dall’aeroporto di Ciampino è di 9,7 km”. Infine, si arriva alla discarica di rifiuti speciali della Ecofer: “La distanza dal centro abitato di Falcognana è di 971 metri; la distanza dall’aeroporto di Ciampino è di 5,2 km”. Proprio su quest’ultimo impianto la sindaca si è impegnata pubblicamente, assicurando che non sarà utilizzato per accogliere i rifiuti di Roma. Tuttavia il direttore capitolino dell’Area Rifiuti, Laura D’Aprile, al termine di di una comunicazione al Dipartimento Ambiente di Roma Capitale sulle criticità presentate dalla localizzazione del sito di Monte Carnevale ha scritto: “Per quanto attiene l’analisi tecnico-amministrativa l’impianto attualmente di proprietà di Ecofer srl presenta le minori tempistiche di utilizzo, essendo già dotato di presidi ambientali (ad eccezione della rete di biogas da realizzare) e necessitando di modifiche non sostanziali alle autorizzazioni esistenti (per il conferimento di rifiuti pericolosi)”.

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Insomma, tra tutte le strade possibili presenti nell’analisi del siti stilata da Regione, Città Metropolitana e Roma Capitale, secondo il tecnico del Campidoglio quella che porta alla Ecofer sarebbe quella meno impervia da percorrere. Il tempo delle scelte sta per scadere. Dopodomani sarà l’ultimo giorno di esercizio della discarica di Colleferro, il vero ‘salvavita’ di Roma, e se la sindaca Raggi dovesse decidere di cambiare idea su Monte Carnevale, dovrà farlo presentando contestualmente un’alternativa. O sarà commissariamento.

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13 Gennaio 2020
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