Il coronavirus ucciderà la nostra economia?

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire
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ROMA – Dopo la stretta del Governo, che ha chiuso l’Italia in casa per battere il coronavirus, cresce la paura del contraccolpo che l’epidemia avrà sulla nostra economia, già malandata.

C’è grande attesa per il discorso che il presidente francese, Emmanuel Macron, stasera terrà a reti unificate. Seguirà la linea del rigore dell’Italia, o si terrà a metà strada? La paura, in questo caso, è che di fronte alla forte frenata delle nostre imprese costrette a rallentare per motivi di sicurezza, qualcuno ne possa approfittare per accaparrarsi le nostre quote di mercato.

Vergognoso il comportamento del governo della Gran Bretagna, che pur avendo ministri contagiati, sembra non curarsi della pandemia. Lo stesso presidente americano, Donald Trump, che fino a pochi giorni fa ci scherzava su, adesso ha cambiato casacca e si mostra preoccupato, perché ha capito che questo virus, che sta già dilagando negli Usa, alla fine può ammazzare la sua rielezione a novembre.

In Europa, dove tutte le Borse continuano a chiudere con forti perdite, si corre ai ripari con le prime misure della Bce. Niente taglio dei tassi ma altri 120 miliardi di euro di acquisti di titoli da qui a fine anno e nuove aste di liquidità da destinare soprattutto alle piccole e medie imprese. E’ questo il primo pacchetto di misure di sostegno all’economia deciso dal comitato direttivo della Bce per contrastare gli effetti dell’epidemia da coronavirus. Non basteranno e in molti si aspettano altri interventi a breve.

Per quanto riguarda il nostro Paese, i cittadini sembrano aver capito la gravità della situazione e sono rimasti a casa. Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, oggi ha salutato con favore la stretta del Governo che, di fatto, ha seguito le sue indicazioni. Invece il presidente del Veneto, Luca Zaia, è sempre più preoccupato perché i modelli matematici a sua disposizione dicono che il virus non frenerà a breve, anzi galopperà ancora a lungo. Il leader della Lega, Matteo Salvini, continua ad attaccare il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, accusandolo di aver lasciato fuori dallo stop ancora tante attività: «Perché sono aperte le profumerie?».

Nel Pd si ragiona su quanto accadrà a livello economico, che in autunno il Governo non sarà abbastanza forte per gestire la manovra di bilancio in accordo con l’Unione europea per tutti gli sforamenti che ci saranno. Nessuno crede all’ipotesi Mario Draghi, ma per qualcuno l’attuale ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, visti i suoi trascorsi a Bruxelles e le tante conoscenze accumulate, potrebbe essere una figura adatta per gestire e reggere l’urto. Intanto ci sono i primi contagiati tra i parlamentari. Oggi Edmondo Cirielli, questore della Camera, ha reso noto di essere positivo e di aver preso il virus proprio alla Camera. Ci sono decine di parlamentari in quarantena e, dopo le bonifiche, si sta pensando a come organizzare i lavori. Il Parlamento non chiude ma molti hanno paura a stare ore e ore l’uno vicino all’altro.

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12 Marzo 2020
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