Intervista a Mara Carfagna: “Le donne rischiano di essere ricacciate indietro”

"Escludere il centrodestra e' stato miope da parte del Governo"
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ROMA –  Tra Fase 2, ricomposizione della Task force dopo le proteste giunte da piu’ parti sulla scarsa presenza delle donne, e i numeri del rientro al lavoro da cui emerge come le mamme siano rimaste a casa, Mara Carfagna, vicepresidente della Camera dei deputati e deputata di Forza Italia, ha risposto, intervistata dalla Dire, sui temi cruciali che riguardano, in questo frangente storico, la vita delle donne italiane.

– Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, in conferenza stampa ha detto che “Non ci sono donne nel comitato tecnico-scientifico perche’ nessuna ha una carica tanto rilevante da essere inclusa nella task-force che ha affiancato il governo nella gestione dell’emergenza coronavirus”.

“Non e’ cosi’. Le donne di valore nell’economia, nella scienza, nella medicina, nella gestione manageriale di situazioni anche molto complesse esistono eccome, in Italia. Le leggiamo sui giornali, le vediamo in televisione, le conosciamo. La verita’ e’, piuttosto, che siamo di fronte alla difesa di un anacronismo. Il Paese non sarebbe andato avanti senza le donne durante il lockdown, perche’ sono la meta’ della popolazione ma, soprattutto, sono la maggioranza nei servizi sanitari e nell’istruzione a ogni livello. Escludere le donne dai luoghi della decisione non e’ solo ridicolo, e’ antieconomico“.

– Fase 2: ripartono le attivita’ produttive, ma le scuole restano chiuse. I figli con chi restano? Tocca alle donne?

“Come sempre, aggiungerei. Su questo punto la confusione sembra regnare sovrana. Leggiamo notizie che poi vengono puntualmente smentite. La ministra Elena Bonetti assicura che ci saranno aiuti alle famiglie, il dato di fatto per ora e’ che dei bambini il governo si e’ completamente disinteressato. Mi permetto di dare un suggerimento alla ministra Bonetti: la sua e’ una battaglia sacrosanta, sbatta i pugni in Cdm, faccia le barricate, se serve, per ottenere sostegno alle famiglie”.

– Bambini parcheggiati in casa sine die e per molto tempo chiusi letteralmente dentro, ai bambini in casa famiglia che da febbraio non vedono i genitori… Emergenza nell’emergenza?

“A mio parere senz’altro. Soprattutto per le bambine e i bambini della scuola primaria la didattica a distanza si e’ rivelata insufficiente. A quell’eta’ la relazione affettiva con i maestri, il gioco, la socializzazione sono elementi fondamentali dell’apprendimento. Restare chiusi in casa, in situazioni di sovraffollamento abitativo, nel 41 per cento dei casi, come dice l’Istat, e’ stato difficilissimo e in alcuni casi rischioso per i minori e le famiglie nella fase 1, e ben poco c’e’ per i bambini e i ragazzi nella fase 2. Questo la dice lunga sul fatto che le famose task force sono tutte maschili. Sono certa che se ci fossero state donne esperte e di buon senso i piu’ piccoli non sarebbero finiti in fondo alla lista delle priorita’”.

– Questo e’ un Paese che odia le madri, come ha scritto l’eurodeputata Pd Elisabetta Gualmini?

“Sicuramente l’Italia non e’ un Paese che aiuta le madri e lo sappiamo da tempo. Mancano completamente misure per la conciliazione maternita’-lavoro. Servirebbero piu’ asili, bisognerebbe incentivare lo smart-working, il periodo di quarantena ci ha dimostrato che e’ una soluzione ottima, che puo’ essere allargato e che non danneggia l’efficienza, anzi. Bisognerebbe ridisegnare il welfare italiano e ripensare il rapporto fra tempo di vita e tempo di lavoro“.

– Come uscira’ l’Italia dal Covid-19? E le donne?

“Intanto le richieste di aiuto ai Centri antiviolenza sono cresciute sensibilmente, e questo deve preoccuparci e farci riflettere. In alcune circostanze le case non sono state un rifugio, ma si sono rivelate una trappola potenzialmente mortale. Le donne inoltre corrono il rischio di essere ricacciate indietro, di vedere danneggiate la loro carriera e la loro liberta’ perche’ in media guadagnano meno degli uomini, e se una famiglia si vede costretta a scegliere e’ inevitabile che siano gli uomini a uscire. Questo non e’ solo ingiusto, e’ dannoso per l’economia del Paese. Si dovrebbe cogliere questa occasione per ridurre le disuguaglianze, invece di approfondirle”.

– Governo Conte ha la forza per gestire il prossimo futuro o pensa sia necessario un governo di unita’ nazionale?

“Penso che sia fondamentale lavorare al meglio per risollevare l’Italia. Stiamo affrontando la piu’ grave crisi dal dopoguerra e il governo Conte si e’ dimostrato totalmente inadeguato. Si procede facendo promesse, molte parole e pochi fatti. Quello che doveva essere il dl Aprile si e’ trasformato nel dl Maggio, nella speranza che non diventi dl Giugno visto che la maggioranza e’ litigiosa e divisa. E mentre loro litigano le persone muoiono: un imprenditore napoletano si e’ suicidato per paura di non riuscire a far ripartire la sua impresa. Bisogna immettere subito liquidita’ nell’economia italiana, e’ fondamentale supportare le aziende. Invece dal governo arrivano solo conferenze stampa in cui si annunciano interventi poderosi. Ma di poderoso ancora non abbiamo visto nulla”.

– Forza Italia e’ piu’ responsabile dei sovranisti italiani?

“Forza Italia ha sempre dimostrato la propria responsabilita’ di fronte al Paese, sia dal governo come dall’opposizione, e’ nel nostro Dna. Ora stiamo vivendo una situazione emergenziale e fare le barricate non ha senso. Non e’ questo il momento per le battaglie ideologiche. Anche il governo e la maggioranza dovrebbero ragionare cosi’, loro sono i primi infatti a voler piantare bandierine di partito volte ad accrescere il consenso. Un governo saggio e lungimirante avrebbe coinvolto le opposizioni in questa fase, avrebbe accolto contributi e idee di tutti. Il centrodestra rappresenta piu’ della meta’ del Paese, escluderlo dalle scelte soprattutto adesso e’ stato miope da parte del governo”

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11 Maggio 2020
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