La lettera-appello al premier Conte: “Nella task force includa le donne, espressione della multiculturalità”

Le firmatarie incoraggiano il premier "ad osare ancor di piu' coinvolgendo anche donne, italiane con background migratorio"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Un gruppo di donne con background migratorio ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affinche’ nei Comitati tecnico scientifici e nelle task force siano riconosciute e incluse anche “le professioniste, espressione della multiculturalita’” in Italia, garantendo al tempo stesso “la parita’ di genere”. 

“Molte di noi- si legge nella missiva, siglata da un’ottantina di persone- hanno vissuto in prevalenza in Italia e molte altre non sono mai migrate, sono nate e cresciute qui, a casa nostra”. Le firmatarie, in questa fase in cui le istituzioni devono trovare risposte ai danni causati dall’epidemia di Covid-19, incoraggiano il premier “ad osare ancor di piu’ ed iniziare ad inserire, anche in ambito di amministrazione pubblica, il concetto di inclusione e diversita’ culturale, coinvolgendo anche donne come noi, italiane con background migratorio. In Italia vi sono professioniste e professionisti con origini diverse ai quali, purtroppo, non viene offerta la possibilita’ di dare il proprio contributo per la crescita del Paese”.

Al di la’ delle percezioni, continua la lettera, “la nostra societa’ e’ ormai multiculturale anche se fatichiamo a riconoscerlo e rappresentarla come tale. Siamo sicure che gli effetti di un approccio volto ad un’apertura in tal senso avra’ delle ricadute positive sull’intero Paese e permettera’ a noi tutti di sentirci sempre piu’ riconosciuti come membri attivi della Nazione alla quale apparteniamo e che ci appartiene, nonche’ garantire l’adeguata attenzione verso le esigenze di tutti i cittadini”. Le firmatarie concludono: “Certe che le nostre parole troveranno in Lei un attento ascoltatore, la ringraziamo per l’attenzione che vorra’ dare alla nostra richiesta e restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e/o confronto che ritenesse utile”.

Firmatarie/i

Mehret Tewolde Weldemicael Eveline Sarah Afaawua, Ihsane Ait Yahia, Elsy Amparo Aparicio, Maria Dulce ARAUJO EVORA, Maria Teresa Benitez, Florentin Aida Aicha Bodian, Adna Botticelli Borgia, Laurell Boyers, Veronica Costanza Ward Simone, Maria Da Conceicao Margarida Da Silva Luiz Charity Tindara Dago, Aurica Danalachi, Inesa Danalachi, Iwa dela Cuesta Villamas Fatou Diako,Mbiye Diku, Benedicta Djumpah, Imo Daniel Ekanem, Xhaferri Eriselda, Aida Eyob Rossom, Michela Fantozzi, Maria Carmela Gambuzza Ala Gusan, Ager Hagi Aglaya Jimenez Turati Chanelle Kengoun Sonfack, Pinda Kida, Aminata Kida, Jocelyn Danielle Koffi Amenan, Assita Kone, Lily Kumi Achaew, Sonia Lima Morais, Ashai Lombardo Arop, Gisela Josefina López, Marwa Mahmoud, Varsis Loth Mapon, Leaticia Ami Mathob Ouedraogo, Nadejda Matvei, Domitilla Marcelline Mbanga Bauna Munyapara Mariam Mohamed Hassan, Jacquiline Ntombentle Mpongoshe, Kiasi Mputu, Manishimwe Giselle Musabimana, Ana Maria Neves Spencer, Angelica Ngo Ndjock, Tatiana Nogalic, Annie Delisia Ntsame Essono, Susanna Owusu Twumwah, Jessica Panigada
Diana Paula Paulescu, Mispa Manuella Penda, Nadejda Plamadeala, Svetlana Pogor
Mirtha Racelis Mella, Hilda Floriza Ramirez Bone, Maria Cecilia Ramos de Sena Monteiro, Maria Ramos Silva, Elvira Ricotta Adamo, Elizabeth Rijo, Pia Alejandra Rivera Paredes, Michelle Angela del Carmen Rivera Paredes Maria Aleida Rodriguez, Patricia Maria Dolores Ruales Tomasi, Marta Sachy, Mariama Salha, Galina Sava, Rahel Sium, Abzeta Sore, Angela Spencer Teque, Misghana Teklai Bein, Ariam Tekle, Dehabe Tekle Hayemanot Brissette Charlotte Tolojanahary Josepha Trinidad, Ada Ugo-Abara, Nazenet Ukbay Araia, Alberto Venditti, Jennifer Villa Vazquez, Beloty Yohali Safi.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

9 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»