Ex Ilva, consiglio di fabbrica terminato: stop alle relazioni con ArcelorMittal

I lavoratori stanno facendo il punto dell'incontro di ieri tra le sigle sindacali, i commissari dell'Ilva e i ministri Patuanelli, Gualtieri e Catalfo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BARI – “Stiamo limando il documento conclusivo del consiglio di fabbrica che sara’ composto da tre punti fondamentali. Il primo? Abbiamo deciso di interrompere le relazioni con ArcelorMittal che consideriamo un interlocutore inutile”. Lo dichiara alla Dire Francesco Brigati, responsabile della Fiom Cgil di Taranto, al termine della lunga riunione odierna del consiglio che si e’ svolto nello stabilimento siderurgico ionico. Gli altri due punti comprendono “la richiesta di un Consiglio regionale monotematico con il coinvolgimento – continua Brigati – di tutti gli attori del territorio, compresi gli istituzionali, e maggiori dettagli all’Inps sulla cassa integrazione perche’ ci sono delle inadempienze”. Il governo e i commissari straordinari dell’Ilva sono quindi gli unici interlocutori per Brigati, che non esclude altre forme di mobilitazione. “Aspetteremo l’incontro della prossima settimana e poi valuteremo il da farsi”, sostiene il sindacalista che conclude: “Resta il nostro no al piano industriale e agli esuberi in esso contenuti”

LEGGI ANCHE: Ex Ilva, l’ira del governo contro ArcelorMittal: “Piano inaccettabile”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»