Incidente funivia, al Csm chiesta l’apertura di una pratica sulla sostituzione del giudice

funivia stresa mottarone
I consiglieri Ardita e Di Matteo chiedono di valutare la correttezza della decisione del Tribunale di Verbania di sostituire la gip Donatella Banci Buonamici, che ha scarcerato due degli indagati per la tragedia in cui hanno perso la vita 14 persone
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ROMA – I consiglieri del Csm Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo hanno chiesto al Comitato di presidenza di Palazzo dei Marescialli l’apertura di una pratica sul caso della sostituzione del giudice Donatella Banci Buonamici nell’inchiesta sulla funivia dello Stresa-Mottarone nel Verbano. La giudice scarcerò due degli indagati per la tragedia in cui hanno perso la vita 14 persone. “Apprendiamo dalla stampa – scrivono Ardita e Di Matteo nella richiesta al Comitato di presidenza – che nel corso di un procedimento penale pendente presso il Tribunale di Verbania e nel cui ambito sono stati resi provvedimenti sulla libertà personale, il giudice costituito nella funzione di gDip sarebbe stato sostituito in corso di procedimento con provvedimento del presidente del Tribunale. Chiediamo che della questione venga investita con immediatezza la commissione competente e subito dopo l’assemblea plenaria affinché si intervenga con massima tempestività per valutare la correttezza della decisione adottata e la sua eventuale incidenza sui principi in tema di precostituzione del giudice”.

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All’istanza si sono uniti anche i togati di Magistratura Indipendente Paola Braggion, Maria Tiziana Balduini, Antonio D’Amato e Loredana Miccichè. “La Commissione competente venga investita con urgenza – scrivono i consiglieri di Mi – della questione relativa alla correttezza della decisione adottata dal presidente del tribunale di Verbania incidente su fondamentali principi di precostituzione del giudice”.

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