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VIDEO | Quel sogno di 85 anni fa diventa la telecabina dei record

Inaugurato tra la Valle d'Aosta e la Svizzera l'attraversamento funiviario più alto del mondo: si trova a quota 3.821 metri del Piccolo Cervino

Pubblicato:04-07-2023 17:01
Ultimo aggiornamento:04-07-2023 17:04

FUNIVIA ZERMATT CERVINO VALLE D'AOSTA SVIZZERA
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Valtournenche (Aosta) – È la funivia dei record: l’impianto più alto d’Europa, si trova a quota 3.821 metri del Piccolo Cervino, uno tra i più avveniristici, con una tecnologia innovativa e tricolore. Permette di valicare le Alpi senza per forza avere gli sci ai piedi e consente di avvicinarsi alla montagna d’alta quota anche a chi finora l’ha vista solo in cartolina. È entrata in funzione il 30 giugno e ha già segnato un numero record di accessi nel primo fine settimana di apertura. È la nuova telecabina trifune tra la Testa Grigia e il Piccolo Cervino, l’ultimo tassello del collegamento tra Breuil-Cervinia e Zermatt, tra la Valle d’Aosta e la Svizzera.

“Oggi è una giornata storica- dice il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin- perché si chiude un lungo percorso per arrivare a questo collegamento senza sci, che avrà un ruolo sia d’inverno, sia d’estate e proporrà qualcosa di nuovo per il turismo della Valle”. Un cammino lungo, che fino a un decennio fa sembrava da sognatori: “Penso che oggi sia una giornata storica veramente. Un percorso iniziato 85 anni fa con la lungimiranza di chi ha iniziato a pensare a questo percorso transfrontaliero alternativo- aggiunge Testolin-. È l’attraversamento funiviario più alto del mondo, lo abbiamo ricordato nel momento dell’inaugurazione. Qualcosa di originale, di spendibile a livello turistico e non solo. Qualcosa che caratterizza il Vallese e la Valle d’Aosta, la Svizzera è l’Italia, ed è un’opportunità in più per la nostra comunità per arricchire di contenuti la sua offerta e per dare qualcosa di innovativo e di unico che possa attirare veramente i turisti da ogni parte del mondo”.

La sua costruzione ha richiesto tenacia, impegno, tecnologia. Il sogno del collegamento affonda le radici nel secondo dopoguerra. Gli impianti c’erano già tutti, mancava l’ultimo collegamento: 1.600 metri per superare 363 metri di dislivello, percorsi in quattro minuti. Le cabine hanno i sedili riscaldati e possono ospitare carrozzine per persone con disabilità. Possono trasportare 28 persone, si muovono a una velocità di 7,5 metri al secondo con una capacità di trasporto di 1.300 persone l’ora.


Per lavorare a 3.800 metri di quota, gli operai hanno dovuto fare a turno. Gli spazi al Piccolo Cervino sono risicati, e la soluzione tecnica è tutta italiana. “Questo impianto per noi è il secondo tronco, dopo aver inaugurato il primo nel 2018– dice Martin Leitner, vicepresidente della Leitner Spa di Vipiteno, in Alto Adige-. A suo tempo, c’era l’idea di fare una funivia classica ‘vai e vieni’. Però noi poi abbiamo suggerito, visto lo scopo del trasporto soprattutto estivo, che dovrebbe essere un po’ più confortevole, e così abbiamo sviluppato assieme a loro questo trasporto 3s ‘pulsante’. ‘Pulsante’ perché non abbiamo spazio per le stazioni. Dobbiamo, prima di entrare con la cabina in stazione, rallentare a cinque metri al secondo per poter decelerare in molto meno spazio”.

In occasione dell’inaugurazione, sotto una fitta nevicata e con condizioni di visibilità al limite, erano presenti la conduttrice ed ex fotomodella Michelle Hunziker, svizzera con passaporto italiano e madrina dell’evento, ma anche campioni dello sci del passato come Pirmin Zurbriggen, Giorgio Rocca e Arianna Follis. Una festa per fare il bilancio di quanto fatto e per guardare al futuro. Zermatt e la Valle d’Aosta vogliono il collegamento verso il vicino Monterosa Ski, nel vallone delle Cime Bianche, per dar vita al comprensorio più grande del mondo.

“Oggi l’amministrazione regionale e tutte le forze e le istituzioni che rappresentano il nostro territorio, dai maestri di sci alle guide alpine, dalla Camera di commercio agli albergatori, erano presenti a questa inaugurazione proprio per sottolineare la volontà di tutta la Valle di percorrere questo stesso percorso di crescita e di ammodernamento degli impianti, per la creazione di questo comprensorio”, dice il presidente Testolin. Che conclude: “Con i giusti comportamenti riusciremo a dare delle risposte concrete per realizzare qualcosa che sia un unicum in tutto il pianeta”.

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