Bonaccini scrive agli over 80: prenotazioni per il vaccino dal 15 febbraio

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Tra una settimana comincerà l'immunizzazione per gli over 85, mentre dal 1° marzo sarà la volta dei maggiori di 80 anni. "Abbiamo diviso in due fasi per evitare code e intasamenti" ha spiegato il presidente della Regione
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BOLOGNA – Dal 15 febbraio sarà possibile la prenotazione per gli over 85, cioè le persone nate nel 1936 e anni precedenti. Dal 1 marzo, invece, potranno prenotarsi i maggiori di 80 anni, nati dal 1937 al 1941 compresi. È lo stesso presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a ufficializzare il doppio step per le prenotazioni del vaccino anti-Covid destinato agli over 80 non assistiti a casa. “Abbiamo diviso in due fasi le prenotazioni per evitare code e intasamenti nel sistema”, spiega il presidente sui social anticipando il contenuto della sua lettera che arriverà a casa degli interessati.

“Ci si potrà prenotare attraverso i canali usati solitamente per visite ed esami: recandosi ai centri Cup, in farmacia, telefonando ai numeri di prenotazione delle Ausl, oppure sul web col fascicolo sanitario elettronico, il Cup Web (www.cupweb.it) o l’App ‘ER Salute’”. Per prenotare il vaccino, conferma ancora Bonaccini, “non servirà la prescrizione medica ma semplicemente i dati anagrafici o il codice fiscale”. Particolare attenzione, conclude, “verrà data a quella parte di popolazione ultraottantenne che non può muoversi da casa. In questo caso organizzeremo le vaccinazioni a domicilio con le unità operative e con il supporto dei medici di medicina generale”.

A BOLOGNA VACCINI IN 57 PUNTI, ANCHE NEI WEEKEND

Saranno 57 i punti, tra fissi (23 hub) e mobili (34 spot), in cui sarà possibile effettuare i vaccini nel territorio della città metropolitana di Bologna. Il piano elaborato dalle Ausl di Bologna e Imola ha ricevuto l’ok dei sindaci durante la conferenza territoriale sociale e sanitaria metropolitana di ieri pomeriggio ed è stato proposto alla Regione che sta coordinando la campagna vaccinale. Le sessioni vaccinali nei punti identificati verranno programmate in base alla popolazione residente e alle forniture dei vaccini, coprendo anche il fine settimana per favorire l’accompagnamento dell’anziano da parte di familiari o caregiver. “Stiamo mettendo in campo uno sforzo straordinario– è il commento del presidente della conferenza Giuliano Barigazzi– da parte delle aziende e dei distretti. Vogliamo allestire molti punti sul territorio per arrivare il più vicino possibile alla popolazione, in particolare a quella anziana”.

In questo senso, aggiunge il direttore dell’Ausl di Bologna Paolo Bordon, “organizzare sedi vaccinali in punti di grandi dimensioni in grado di realizzare migliaia di vaccinazioni in un brevissimo periodo (hub) e in punti di medie e piccole dimensioni (spot) molto vicine alle comunità, facilitano l’accesso al servizio ai cittadini che per condizioni sanitarie e di natura orogeografica hanno difficoltà a spostarsi. Questi ultimi centri- aggiunge Bordon- risultano più efficienti se concentrati nel tempo ovvero aperti per pochi giorni”.

L’Ausl di Imola ha avviato la campagna vaccinale all’hub ‘Centro Medico Autodromo‘, una struttura “moderna ed adeguata al target della prima fase”, ricorda da parte sua il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi. Con l’avanzamento della campagna e l’estensione del target, “accanto al nuovo e più ampio Hub di Imola all’auditorium Osservanza, garantiremo la prossimità territoriale nelle case della Salute, strutture sanitarie che per i nostri assistiti costituiscono forti riferimenti di comunità, riconoscibili e facilmente raggiungibili”.

Per quanto riguarda Bologna città, oltre agli hub allo Ior e alla Fiera, saranno sedi di vaccinazione la casa della salute del Navile, l’ospedale Bellaria, la casa della salute di Borgo Panigale, poliambulatorio Roncati/Saragozza. Saranno spot i poliambulatori Byron e Pilastro.

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