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La pediatra: “In aumento i bambini ricoverati in ospedale per assunzione accidentale di droghe”

Elena Bozzola: “La marijuana può avere effetti neurologici, dalla perdita di memoria alla scarsa concentrazione”

Pubblicato:05-10-2022 16:29
Ultimo aggiornamento:05-10-2022 16:29

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ROMA – “Il numero di bambini ricoverati in ospedale a causa dell’assunzione accidentale di droghe è cresciuto rispetto al passato sia in Italia che all’estero e rappresenta una situazione da attenzionare”. A sottolinearlo è Elena Bozzola, pediatra e consigliera nazionale della Società italiana di pediatria (Sip), che spiega come il fenomeno sia probabilmente “legato alla maggiore diffusione di sostanze stupefacenti che si è avuta negli ultimi anni”.

Per la pediatra “quello che preoccupa è che sembra mancare la consapevolezza di quanto questo fenomeno possa essere pericoloso, soprattutto per i bambini più piccoli. Un recente report italiano- spiega Bozzola- ha messo in evidenza come i piccoli che assumono accidentalmente stupefacenti hanno mediamente 2 anni. E’ proprio a quell’età, infatti, che i bambini stanno esplorando il mondo e possono avere l’impulso di mettere tutto in bocca”. E le conseguenze possono essere tragiche, come avvenuto recentemente a Belluno dove un bimbo di 2 anni è morto per un’overdose di hashish.

“Uno studio americano ha analizzato un gruppo di bambini che avevano ingerito hashish e ha evidenziato che nell’83% dei casi c’era alterazione di coscienza e nel 7% anche alterazione respiratoria con ipoventilazione”. Per quanto riguarda poi l’assunzione involontaria di cannabis, “una revisione della letteratura americana ha evidenziato letargia presente nel 70% dei casi, seguita da tachicardia, ipotonia, ecc.. In circa il 20% dei casi si è registrato il ricovero in terapia intensiva e nel 6% dei casi i bambini sono stati intubati”.

Da considerare poi “il rischio dell’esposizione cronica a sostanze come ad esempio i cannabinoidi– dice Bozzola- perché ci possono essere effetti molto seri sullo sviluppo del sistema nervoso, ancora in crescita, dei bambini. Alcune sostanze come la marijuana possono avere importanti effetti neurologici, dalla perdita di memoria alla scarsa concentrazione”.

E POI C’E’ IL CAPITOLO DEI NEONATI

“Se la mamma fa uso di sostanze stupefacenti durante la gravidanza ci possono essere delle crisi di astinenza nel bambino subito dopo la nascita perché non riceve più quella sostanza tossica che riceveva in utero. Uno studio canadese dimostra come l’esposizione alla cannabis nell’utero sia stata associata a delle sequele sul neurosviluppo che si sono protratte nell’infanzia fino alla giovane età adulta. E’ importante dire che non c’è un livello di sicurezza per l’assunzione di cannanbis durante la gravidanza così come l’allattamento- precisa Bozzola- quindi bisognerebbe informare le mamme dei pericoli di queste sostanze per i loro figli”.

NON SOLO SOSTANZE STUPEFACENTI…

Ma “l’assunzione accidentale di sostanze stupefacenti è solo la punta dell’ iceberg– precisa Bozzola- bisogna infatti considerare anche tutti gli altri incidenti domestici che avvengono per assunzione involontaria di sostanze tossiche come detersivi, vernici che possono essere presenti sui giocattoli non a norma, o anche medicinali. La cosa importante- conclude la pediatra- è puntare sull’informazione e la prevenzione in modo da evitare che i bambini possano essere esposti a questo tipo di pericoli mettendo in sicurezza gli ambienti che frequentano”.

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