Saviano attacca Salvini: “Show mediatico nell’anniversario della strage dei migranti, spietato”

"Quando Salvini dice: 'ho difeso i confini italiani', sta in realta' dicendo: 'ho lasciato in mare disperati'"
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ROMA – “Il 3 ottobre 2013, a mezzo miglio da Lampedusa, un peschereccio di 20 metri proveniente dalla Libia con a bordo piu’ di 500 persone e’ naufragato. 368 i morti accertati, 155 i superstiti, tra cui 41 minori. Ci vuole coraggio ad allestire uno show mediatico a Catania dopo aver prolungato, senza alcun diritto e illegalmente, i dolori e le pene di persone che per salvarsi la vita lasciano quanto di piu’ caro hanno: il proprio paese, le proprie famiglie, la propria terra, le proprie origini”. Lo scrive su facebook Roberto Saviano.

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“E ci vuole spietatezza- aggiunge- per farlo proprio nell’anniversario di quella che e’ considerata una delle piu’ gravi catastrofi avvenute nel Mediterraneo. Ogni volta che Matteo Salvini millanta di aver difeso i confini, noi sappiamo che invece non lo ha fatto; ha piuttosto lasciato in mare per giorni, senza motivo e illegalmente, persone disperate che necessitavano soccorso. Non ha difeso l’Italia dal riciclaggio criminale, non ha difeso l’Italia dalla corruzione, non ha difeso il Sud dalla disoccupazione cronica”.

Quando Salvini dice: ‘ho difeso i confini italiani’, sta in realta’ dicendo: ‘ho lasciato in mare disperati’. Di fronte a queste parole, chiunque abbia un briciolo di amor proprio non puo’ non rispondere: io in mare non lascio nessuno. Aiutare chi e’ in stato di bisogno, qualunque sia la sua nazionalita’, il colore della pelle, la religione, e’ per noi una assicurazione sulla vita. Si’, avete capito bene, una assicurazione sulla vita perche’ se salvo il mio vicino di casa in difficolta’ o il migrante che fugge da un inferno che noi, qui, non possiamo nemmeno immaginare, saro’ salvato”, conclude Saviano.

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3 Ottobre 2020
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