Maltempo e detti popolari, dal 4 aprile al 3 giugno ecco cosa dice il proverbio

Occhi puntati al cielo oggi
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ROMA – Pioggia, grandine, vento e basse temperature. La primavera quest’anno non vuole saperne d’arrivare e mentre in molti, disperati, controllano compulsivamente le previsioni del tempo in tv e sui siti internet, altri si affidano alla cultura popolare per sapere quando finirà questa ondata di maltempo anomala.

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Un famoso detto napoletano, conosciuto in diverse varianti anche in alcune regioni dell’Italia centrale, recita: “Quattro aprilante, giorni quaranta”. Il significato è presto detto: se piove il 4 di aprile pioverà i quaranta giorni seguenti. L’origine di questo detto si perde nella notte dei tempi e non c’è prova scientifica che ne dimostri la veridicità. Eppure capita molto spesso che se nei primi giorni di aprile (detti ‘brillanti’ nella tradizione popolare perché solitamente piovosi) si verificano precipitazioni, anche i successivi saranno caratterizzati dal maltempo. 

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La primavera 2019 non può che confermare tutto ciò. Il detto prosegue in  questo modo: se “se ne accorgono ‘i parenti’, pioverà altri giorni 20”. Il significato è abbastanza intuitivo, se passati i 40 giorni dal 4 di aprile dovesse piovere di nuovo,  bisognerà attendere altri 20 giorni per godere di giornate miti e soleggiate. Considerato che in quel giorno, ossia il 14 maggio, il tempo è stato abbastanza instabile in tutta Italia, non stupisce che il maltempo stenti a lasciare spazio all’arrivo della primavera. Ma non finisce qui.

Infatti, “se se ne accorgono ‘i cugini’, piove un’altra quindicina”: quindi occhi puntati al cielo il 3 giugno (20 giorni dopo il 14 maggio), per capire se finalmente l’estate è pronta a bussare alle nostre porte.

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3 Giugno 2019
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