Tap, sindaco di Melendugno: “Lezzi in evidente status confusionale”

ROMA – “Ho ascoltato l’incredibile video-messaggio di questa sera della ministra Barbara Lezzi. La ministra Lezzi è in evidente stato confusionale e palesemente in difficoltà“. Marco Potì, sindaco No Tap di Melendugno (Lecce), lo scrive su Facebook dopo che Barbara Lezzi, ministro M5S per il Sud ha detto: “Le maniere da teppistello con le quali il sindaco di Melendugno mi intima di non tornare lì non mi fanno paura perché non ho niente da temere”.

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E allora “mi preme rinfrescarle un po’ la memoria”, prosegue Potì, “non ho mai chiesto le sue dimissioni nè quelle dei suoi colleghi. Facesse lei da sola i conti con la propria coscienza. Non le ho mai detto di non tornare nel Salento. Io non sono nessuno per dirlo o impedirlo. Può farlo come, quando, dove vuole. A testa alta o a capo chinato. Non mi sembra di averla offesa durante un incontro pubblico presso una bella associazione di Lecce, in cui si fa cultura e si parla di politica, con la P maiuscola. Criticata forse. Offesa mai. Melendugno non è una baronia, ma un paese democratico e civile. Da sempre e per sempre e non solo quando riconosce a lei il 62% dei consensi”.

Infatti “ricordiamo tutti molto bene le decine e decine di volte in cui la senatrice Lezzi ha dichiarato di considerare, proprio come molti di noi e come ci insegnano professori di fama e competenza riconosciuta, il progetto Tap una follia ingegneristica ed uno stupro per il nostro territorio“, ricorda il Sindaco di Melendugno.

“Ricordiamo bene il giorno in cui venne, da candidata al Senato della Repubblica, insieme a tutti gli altri candidati del M5S, a firmare, con tanto di foto, un impegno scritto per impegnarsi da eletta a fermare in ogni modo il progetto Tap– prosegue Marco Potì, Sindaco di Melendugno, rivolgendosi a Barbara Lezzi, ministro per il Sud- Ricordo la telefonata la domenica mattina alle 8,00 del giorno seguente il suo giuramento da ministro, in cui mi disse che avremmo lavorato insieme al ministro dell’Ambiente per trovare il modo di fermare Tap. Ricordiamo bene le parole prima della campagna elettorale del 2013 dell’onorevole Teresa Bellanova, pronta ad incatenarsi se Tap si fosse realizzata a San Foca. E ricordiamo altrettanto bene le critiche feroci e condivisibili della senatrice Lezzi verso l’onorevole Bellanova, quando quest’ultima affermava, una volta nominata viceministro, che su Tap non si poteva fare nulla perché erano stati presi impegni internazionali e rilasciate tutte le autorizzazioni”.

Oggi, però, “io stento a riconoscere la senatrice Lezzi. Fa dichiarazioni confuse, isteriche, rabbiose e dettate forse dalla voglia di giustificarsi ed autoassolversi“, prosegue Potì, “continueremo a combattere questa battaglia contro una gigantesca lobby internazionale, con o senza di lei, rimanendo convinti che Tap sia sempre una follia ingegneristica ed una violenza per il nostro Salento”.

Infine, conclude, “signora Lezzi, si vede che non mi conosce affatto. Tutto mi potrebbe rimproverare, ho mille difetti, ma non di essere un teppistello. Buona serata e se mi permette, ascolti un consiglio da un teppistello. Eviti come ministro del Sud, di seguire tutte le decisioni che le impone il ministro Salvini, vero capo politico di questo governo. Non le conviene troppo, nè a lei nè temo al nostro Sud”.

29 ottobre 2018
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