Tap, bruciate bandiere M5S. Ma gli attivisti sperano ancora: “Lottate insieme a noi”

BARI – “Il Salento e l’Italia sono appesi alla fronda del senso civico collettivo. Non facciamola seccare. Denunciamo e lottiamo”. È l’appello che gli attivisti del movimento ‘No Tap’ lanciano a chiunque voglia o possa aiutarli a salvare la marina di San Foca, nei pressi di Melendugno, dai lavori di approdo del gasdotto che ricominceranno a breve e dove oggi, fino alle 12, di svolge un sit in di protesta.

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“La fronda- spiegano- è composta da quei pochi parlamentari 5 stelle che hanno ancora a cuore il bene di questo Paese. Sono tante piccole foglie che decidono di rimanere verdi”.

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E poi attaccano: “Il ramo di questa fronda sarebbe dovuto essere Barbara Lezzi, la ministra per il Sud, che ha costruito la sua campagna elettorale sulla causa no Tap. E invece no. Quel ramo è diventato secco per l’ipocrisia e per l’interesse di mantenere in vita un governo che sempre più spesso rigurgita intolleranza”.

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Gli attivisti ripongono la loro speranza nei pochi eletti pentastellati che si sono detti ancora contrari al gasdotto: “Speriamo che questa fronda cresca. Anche se vogliamo ricordare al Paese che ce n’è una ampia e robusta composta da quei cittadini che hanno portato davanti alla magistratura le contraddizioni e gli scandali di questo folle progetto”.

“Denunciamo e lottiamo”, ribadiscono.

BRUCIATE SCHEDE ELETTORALI E MANIFESTO CON FOTO DI MAIO E LEZZI

Piccoli falò alimentati da schede elettorali e manifesti contro il Movimento cinque stelle: così, a Melendugno – vicino Lecce – gli attivisti e i cittadini stanno protestando contro la ripresa imminente dei lavori che consentiranno l’approdo in Puglia del gasdotto Tap. Il manifesto bianco, contornato da righe di colore grigio, aveva al centro le foto di ministri – Di Maio e Lezzi – e di parlamentari pentastellati.

E poi un messaggio a loro rivolto: “Movimento cinque stelle chi siete? Siete i traditori dei vostri stessi elettori, di chi ha creduto alle vostre promesse elettorali. Dicevate che avresti bloccato l’esecuzione del Tap nel Salento. Avete tradito il contratto di governo sottoscritto con i vostri elettori. Con il vostro voltafaccia avete dimostrato di essere peggio dei vostri predecessori. Se vi resta un minimo di dignità e onesta, dimettetevi”.

28 ottobre 2018
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