La legittima difesa è legge, ok definitivo Senato. Le preoccupazioni dell’Anm: “Tutti saranno meno garantiti”

La legittima difesa passa anche al Senato con 201 sì, 38 no e 6 astenuti. In aula il vicepremier Salvini, lunghi applausi dai banchi della Lega. Per i magistrati ci sono numerosi dubbi di incostituzionalità
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ROMA – Con 201 sì, 38 no e 6 astenuti l’aula del Senato ha approvato in via definitiva la riforma della legittima difesa, provvedimento fortemente voluto dalla Lega. Il testo è identico a quello approvato dalla Camera e quindi, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sarà legge. Il provvedimento prevede che la difesa sia “sempre” legittima.

Nove in tutto gli articoli i quali, oltre ad apportare modifiche in materia di legittima difesa domiciliare e di eccesso colposo, intervengono su alcuni reati contro il patrimonio (furto in abitazione e rapina) e sul delitto di violazione di domicilio. Dopo la votazione, lunghi applausi dai banchi della Lega con il ministro Matteo Salvini presente in aula.

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ANM: TUTTI SARANNO MENO GARANTITI

“La nuova legge sulla legittima difesa non tutelerà i cittadini più di quanto erano già tutelati fino ad oggi; al contrario introduce concetti che poco hanno a che fare con il diritto, prevede pericolosi automatismi e restringe gli spazi di valutazione dei magistrati, oltre a portare con sè grandi difficoltà di interpretazione: tutto ciò significa che tutti saranno meno garantiti”. A dirlo è il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Francesco Minisci.

“Le indagini le dovremo fare comunque”

Per non parlare, aggiunge commentando il via libera, “dei numerosi dubbi di incostituzionalità che la nuova legge comporta. Tutto questo lo abbiamo sempre segnalato, anche in Parlamento quando è stato chiesto il nostro parere. E’ bene ribadire poi che, in ogni caso, in presenza di un ipotetico caso di legittima difesa, anche con questa nuova legge, un procedimento penale dovrà essere sempre aperto e le indagini andranno comunque fatte, a garanzia dei cittadini, questo va detto con chiarezza da parte di tutti, altrimenti- conclude Minisci- si danno messaggi sbagliati portatori di gravi rischi e si rende un cattivo servizio alla collettività”.

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SALVINI: MAGISTRATI? CHI LETTO TESTO NON È PERPLESSO

Magistrati perplessi sulla legittima difesa? “Non c’è alcuna perplessità per chi ha letto il testo. C’è solo una scelta precisa da parte dello Stato: noi siamo con le vittime e gli aggrediti, non con gli aggressori“. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini parlando al Senato coi cronisti dopo il voto sulla legittima difesa.

PILLON: SI AVVERA LA PROFEZIA DI GIOVANNI PAOLO II

“Concludo con le parole di un gigante del secolo scorso, san Giovanni Paolo II, il quale diceva che la legittima difesa può essere non soltanto un diritto, ma un grave dovere per chi è responsabile della vita altrui, del bene comune, della famiglia e della comunità civile. Oggi abbiamo realizzato questa profezia”.

“Mai più lo Stato sia ambiguo”

Il senatore della Lega, Simone Pillon, chiude così il suo intervento in aula Senato durante la discussione generale sulla legittima difesa. Pillon ha dedicato “un pensiero alle persone che hanno vissuto l’esperienza di doversi difendere prima da un’ingiusta aggressione e poi da un ingiusto processo. Penso- ha detto- al tabaccaio Franco Birolo, al benzinaio Graziano Stacchio, al gioielliere Robertino Zancan, a Franco Sicignano e alla memoria di Ermes Mattielli, morto di crepacuore a seguito del processo a suo carico. Mai più lo Stato sia ambiguo, ma sappia schierarsi sempre dalla parte giusta”.

“Niente più processi civili contro le vittime”

Quindi ha aggiunto: “Il testo è equilibrato e le critiche provenienti da destra e da sinistra lo testimoniano. La legittima difesa sussiste sempre quando viene violata la sacralità della casa familiare, luogo in cui ciascuno di noi ha il diritto di sentirsi al sicuro. La legittima difesa sussiste sempre quando si deve respingere un’intrusione, quando si ingenera un grave turbamento nell’aggredito. Niente più condizionale agli aggressori che non pagano prima il risarcimento del danno; pene più gravi per chi aggredisce la sacralità della famiglia, ma soprattutto niente più processi civili assurdi contro le vittime che, dopo essersi dovute difendere, devono anche affrontare un processo civile di risarcimento del danno. L’altra significativa introduzione è quella del gratuito patrocinio, non già per gli imputati, ma finalmente per le vittime di queste aggressioni. Penso che questa norma fortemente voluta dalla maggioranza degli italiani sia una norma di semplice buonsenso”.

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28 Marzo 2019
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