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Omicidio Bazzano, il ladro colpito alle spalle. Salvini: “Siamo tutti custodi”

Il giovane ladro ucciso in provincia di Bologna dai primi accertamenti sarebbe stato colpito alla scapola: lo ha spiegato il procuratore capo Giuseppe Amato
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BOLOGNA – “Da una prima verifica del corpo sembra che il ragazzo sia stato colpito alla scapola”. Così il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato spiega al gr Rai di Radio 1 alcuni dettagli dell’indagine su quanto accaduto ieri in una villa a Bazzano in provincia di Bologna dove il custode ha aperto il fuoco dopo aver sentito qualcuno armeggiare alla porta, uccidendo un giovane. Il proiettile mortale, quindi, lo avrebbe colpito alle spalle. “Ovviamente la risposta definitiva la possono dare solo gli accertamenti di natura tecnica: la perizia balistica e l’autopsia, soprattutto bisogna cogliere la traiettoria del colpo e capire anche se sia stato diretto o di rimbalzo”, analizza Amato. Le parole del procuratore chiariscono il perché sia stato necessario iscrivere il custode 68enne che ha sparato nel registro degli indagati, una conferma che il ragazzo è stato colpito alle spalle inciderebbe sulla sua posizione.

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“La legittima difesa va verificata in positivo- aggiunge il procuratore- e in questo caso non era assolutamente autoevidente, quindi c’è stata la necessità tecnica di indagare il custode”. Sul reato ipotizzato, omicidio preterintenzionale, il procuratore spiega: “Non è importante quale reato sia ipotizzato, tanto che in un primo momento era stato anche secretato. L’importante è il merito: le perizie commissionate e gli accertamenti devono permetterci di capire se ci siano i presupposti della legittima difesa oppure dell’eccesso colposo. Questo è importante”.

SALVINI: SIAMO TUTTI CUSTODI

“Purtroppo ha ucciso un ladro, ma esprimo vicinanza a questo custode, se invece del ladro quel signore avesse fatto l’operaio, il meccanico o il poliziotto non avrebbe rischiato di morire, rischi annessi e connessi al mestiere del ladro”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini in diretta Facebook, commentando quanto accaduto a Bazzano nel bolognese. E conclude: “Confidiamo che la legge sulla legittima difesa sia di aiuto a questo signore, siamo tutti custodi”.

AL LAVORO UNA SUPER CONSULENTE DA ROMA

Proseguono intanto, da questa mattina, gli accertamenti di Polizia giudiziaria alla villa di Bazzan. In campo sul posto c’è una super-consulente della Procura di Bologna inviata da Roma, si tratta di un’esperta balistica che dovrà contribuire a sciogliere i dubbi sulla traiettoria del proiettile mortale.

A Bazzano l’area è stata posta sotto sequestro per proseguire con tutte le verifiche anche con l’aiuto dei Vigili del fuoco, per salire ai piani superiori dei casolari diroccati a fianco della villa e valutare la sicurezza generale. Proprio in direzione dei casolari, è emerso, il custode ha detto di aver sparato i primi colpi. Per quanto riguarda gli altri furti nei dintorni della villa che ci sarebbero stati, ai Carabinieri risultavano fino a ieri sera due denunce e al momento non si dubita che, effettivamente, il gruppo del quale il giovane ucciso faceva parte avesse agito in questo senso.

Anche sulle immagini di videosorveglianza dell’azienda vicina alla villa, comunque, al momento ci si riserva di approfondire. Sul giovane deceduto, sono stati interessati gli organi di Polizia di Paesi europei ed extraeuropei, della zona dell’est in particolare, e si conta nei prossimi giorni di avere risultati, altrimenti sarà difficile identificarlo. Si cercano eventuali precedenti e un’eventuale denuncia della scomparsa, non attesa. Degli altri non si sa ancora, è in corso un’indagine per identificare il gruppo.

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