VIDEO | A Ferrara spunta candidato leghista pistolero. Il Viminale: “Video del 2014, ora non ha armi”

Nelle ultime ore circola un video di Stefano Solaroli, candidato al Consiglio comunale a Ferrara, che mostra una pistola e dice di portarla a letto con sè. Interviene il Viminale
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – “Sdraiato, sul mio letto, ho lei con me, le abbiamo dato una pulitina anche se ha un problemino di ritorno, la teniamo perchè è bella. Spero che questo video (che si scoprirà poi essere del 2014) venga visto, anche criticato, ma l’importante è che venga condiviso perchè questi pensieri secondo me vanno amplificati in modo che siano contagiosi, e quando uno riesce a contagiare con queste cose qui è un successo”. “Lei” è una pistola e a mostrarla in video spiegando che la porta a letto con sè è Stefano Solaroli, candidato come consigliere comunale leghista di Ferrara, che domenica 9 giugno deve scegliere al ballottaggio se avere come sindaco Alan Fabbri (Lega) oppure Aldo Modenesi (centrosinistra).

La pistola in questione è una “Beretta 70, 1979, intonsa”, come spiega lui stesso nel prosieguo del video. La notizia del leghista ‘pistolero’ in poco tempo fa il giro del web e scatena una bufera. A metà pomeriggio interviene direttamente il Viminale, spiegando che quel video risale al 2014, e proprio quel video è costato a Solaroli il ritiro dell’arma.

VIMINALE: VIDEO DEL CANDIDATO E’ DEL 2014, ORA NON POSSIEDE ARMI

Non possiede armi il candidato leghista di Ferrara Stefano Solaroli, che nel 2014 aveva diffuso un video con una pistola che nelle ultime ore è tornato a circolare. Lo fanno sapere fonti del Viminale. Proprio per quel filmato, a fine luglio 2018 era scattato un divieto di possedere armi puramente cautelativo. Solaroli non ha precedenti penali. Da tempo non ha più quell’arma e ha già indicato un privato a cui cedere l’unico piccolo revolver di cui era ancora in possesso. In attesa della cessione la questura ha provveduto al ritiro dell’arma.

PD: SALVINI PRENDA DISTANZE DA CANDIDATO PISTOLERO FERRARA

“Il ministro dell’Interno e segretario della Lega Matteo Salvini prenda le distanze da Stefano Solaroli, il candidato pistolero del suo partito al consiglio comunale di Ferrara, e valuti se fargli fare un passo indietro in caso di proclamazione dopo il ballottaggio. Il video diffuso dal candidato consigliere sui social (che evidentemente è stato rimosso visto che ora non si trova) è sconcertante e pericoloso. Mostrare in bella vista un pistola è un fatto grave“. Lo scrive in una nota la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli.

“Considerando che questo video girerà anche tra i più giovani, compresi molti minorenni- aggiunge De Micheli- la vicenda è doppiamente inquietante: è un messaggio violento, del tutto inadatto ad un uomo chiamato a rappresentare le istituzioni. E’ questa la sicurezza per Salvini? Fare il bullo sui social? Solaroli stesso parla di ‘contagio’, auspicando che le persone si armino a prescindere da reali e contingenti motivazioni. Ma si rende conto di cosa ha detto e cosa ha fatto? La sua inadeguatezza è evidente, Salvini gli faccia fare un passo indietro“.

La cultura “delle armi negli Usa ha costi in vite umane ed economici esorbitanti senza dare peraltro maggiore sicurezza ai cittadini, una cosa di cui il nostro Paese non ha certo bisogno. Peraltro, tenere un’arma da fuoco in giro per casa per fare un video, quando magari nelle altre stanze ci sono i figli e altri familiari, è una cosa estremamente pericolosa e preoccupante”.

CANDIDATO CON LA PISTOLA, CALVANO: A FERRARA E’ QUESTO

“Questa è la Lega di Ferrara”. Così il segretario del Pd dell’Emilia-Romagna, Paolo Calvano, commenta su Facebook il video con pistola diffuso dal candidato leghista a Ferrara Stefano Solaroli. “Fanno i moderati, fanno quelli che baciano il crocefisso– sottolinea Calvano- ma questo video racconta bene quello che sono. Quest’uomo, se Alan Fabbri vincerà le elezioni, entrerà in Consiglio comunale a Ferrara”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

3 Giugno 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»