Tg Politico, edizione del 26 febbraio 2019

DI MAIO RISPONDE ALLE CRITICHE: ‘VADO AVANTI’

Non ci sara’ nessun impatto della sconfitta in Sardegna sulla vita del Movimento e sul governo. Il capo politico dei Cinque stelle Luigi Di Maio annuncia una rivoluzione interna al Movimento, con la nascita di un’organizzazione regionale e nazionale. Il piano sara’ sottoposto al voto degli iscritti della piattaforma Rousseau. A chi gli chiede se farà un passo indietro: “Tra quattro anni il M5s avra’ la possibilita’ di discutere il nuovo capo politico”.

REDDITO E QUOTA 100 IN AULA, PD VOTA CONTRO

Il decreto su reddito di cittadinanza e Quota 100 è in dirittura d’arrivo. Domani l’aula del Senato darà il via libera al provvedimento che passerà alla Camera dove sono attese modifiche su disabili, riscatto della laurea e governance dell’Inps. Il Pd va all’attacco. Il capogruppo Andrea Marcucci annuncia il voto contro e lancia l’allarme su Quota 100: una misura elettorale che creerà uno sbilancio irrecuperabile nei conti pubblici. Tommaso Nannicini, economista e senatore del Pd, critica il ministro Tria: Non può negare la manovra correttiva.

NO AL DDL PILLON, IL FRONTE DELLA PROTESTA MARCIA SU VERONA

Gli ex presidenti Laura Boldrini e Pietro Grasso chiamano alla mobilitazione contro il ddl Pillon, il contestato progetto di legge che modifica l’affido condiviso. Insieme a Emma Bonino e a Valeria Fedeli, denunciano la lesione ai diritti delle donne e dei bambini. E danno appuntamento a Verona, dove si troveranno tutti i movimenti pro-life dal 29 al 32 marzo. “Il disegno di legge e’ oscurantista e va ritirato”, dice Boldrini.

START UP ITALIANE POSSONO CAMBIARE SANITÀ

Oltre 300 start up italiane sono dedicate al mondo della scienza. Ci sono quelle che gestiscono i tutori ortopedici e quelle che ad esempio consentono le risonanze in 3D. Il viceministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti raccomanda “la contaminazione tra ricercatori e industria” per aiutare un settore in forte crescita.

ECOINDUSTRIE IN CRESCITA, IMPIEGANO QUASI 400MILA PERSONE

Le eco-industrie producono in Italia un valore di 77 miliardi, occupando fino a 386mila persone. A rivelarlo l’Istat, che spiegando come il settore della protezione ambientale e della gestione di risorse naturali sia in crescita. Nel periodo 2014-2017 i prodotti che hanno registrato la maggiore espansione sono quelli provenienti dall’agricoltura biologica, dai servizi di recupero dei materiali per il riciclaggio e di risanamento dell’ambiente.

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26 Febbraio 2019
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