Milanese (Osa): “Assistenza primaria grande assente in manovra”

ROMA – I cittadini oggi si indebitano o addirittura rinunciano alle cure sanitarie. La fotografia attuale del Paese rimanda l’immagine di una Italia sempre più anziana e popolata da badanti dove l’idea del welfare è piuttosto sfumata. Ripensare il Ssn nazionale, proprio in occasione dei quarant’anni, sembra ormai imprescindibile. “L’assistenza primaria è la grande assente dalla Manovra 2019” ha detto Giuseppe Milanese, presidente di ConfcooperativeSanità e della Cooperativa Osa nel corso del seminario ‘Crescita vs crisi 2018. Verso la legge di bilancio’ che si è svolto presso la Camera dei deputati alla presenza di Beatrice Lorenzin, Massimiliano Boggetti (Assobiomedica), Vittorio Contarina (Federfarma), Carlo Riccini (Farmindustria) e Roberto Bernabei (Italia Longeva).

“Nessuna azione di sistema per contrastare l’emergenza demografica, niente per colmare il gap con gli altri Paesi europei in termini di cure territoriali, niente per frenare le disuguaglianze nella salute- ha continuato Milanese- Si rilancia invece sui sussidi, politiche che già hanno abbondantemente mostrato la propria scarsa efficacia. Al contrario un piano strutturale di investimenti in assistenza extraospedaliera sarebbe una miniera di ‘white jobs’, cioè centinaia di migliaia di posti di lavoro qualificati per i nostri giovani”. All’iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, anche il senatore Pierpaolo Baretta, l’onorevole Fabrizio Cicchitto, l’onorevole Alessandro Colucci, Vittorio Contarina (vicepresidente Federfarma), l’onorevole Andrea Mandelli e Mauro Marè (presidente Mefop).

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23 ottobre 2018
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