Lazio

Maxi crollo alla Balduina, il costruttore attacca: “La paratia è crollata perché c’era troppa acqua”

ROMA –  “E’ crollata una paratia che non doveva crollare. Ora dobbiamo capirne il motivo ma è più giusto che lo valutino i periti. Io da costruttore posso dire che sicuramente ci sarà stato un concorso di colpe. Gli ingegneri che hanno progettato la paratia mi hanno detto che la stessa è sovradimensionata per il carico previsto ma anche che il carico previsto è stato appesantito da milioni di tonnellate d’acqua perdute da Acea dentro la collina“. Così Luca Cieri, amministratore della società edile Ecofim che sta costruendo le tre palazzine in via Livio Andronico, alla Balduina, dove l’altro ieri si è verificato un crollo ad un tratto di strada adiacente al cantiere. “Sicuramente una responsabilità c’è anche perché 20 giorni fa a 300 metri da qui un piccolo cratere ha inghiottito una panda, indipendentemente dal cantiere- ha aggiunto Cieri- Sempre gli ingegneri mi hanno detto che la sabbia, riempiendosi d’acqua, ha aumentato di ‘enne’ volte il peso e che quella paratia non era progettata per contenere un lago. Questo è quello che mi hanno detto i miei ingegneri. E inutile dirvi che nemmeno le macchine dovevano essere parcheggiate lì. Certo, non è che se si parcheggia in divieto di sosta un auto debba cadere in un cratere ma anche il peso delle auto ha contribuito”.

CROLLO BALDUINA, INIZIATA MESSA IN SICUREZZA E RECUPERO AUTO

Sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza dell’area di via Livio Andronico, collassata due giorni fa. I vigili del fuoco nel pomeriggio hanno iniziato a recuperare le auto finite nel cratere della grande area di cantiere limitrofo al crollo. Inoltre hanno accompagnato le famiglie degli edifici che si affacciano sulla strada, dichiarati ancora inagibili, a recuperare gli effetti personali all’interno delle abitazioni. I lavori sono comunque in una fase preliminare. Sulla parte di strada crollata sono stati stesi dei teli bianchi propedeutici alla nuova gettata di materiali per la realizzazione del nuovo manto stradale. Intanto sono al lavoro anche i tecnici di Acea che prima sono intervenuti per bloccare ed ora per ripristinare l’acqua corrente alle case. I lavori di messa in sicurezza potrebbero durare alcuni giorni.

16 febbraio 2018
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