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Siria, De Mistura al consiglio di sicurezza Onu: “Fermare l’escalation di violenze”

NEW YORK – L’ inviato speciale dell’Onu Staffan de Mistura sottolinea: “Le Nazioni Unite non sono nella posizione di verificare le segnalazioni dell’attacco chimico, ma non possono ignorarle“. Questa “è una ragione in più per condurre un’inchiesta indipendente sull’accaduto”, ha ribadito parlando alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza. 

“Il Consiglio non puo’ permettere che si sviluppi una situazione incontrollabile su qualsiasi fronte”. Lo ha detto l’inviato speciale del segretario generale per la Siria, Staffan de Mistura, partecipando in collegamento video dalla sede Onu di Ginevra, alla riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Ieri, alle 21 ora italiana, si e’ discusso dell’escalation di violenza che si registra in tutta la Siria, compreso il sospetto uso di armi chimiche a Douma, il sobborgo di Damasco dove nella notte tra sabato e domenica sono morte un centinaio di persone, soprattutto bambini per gli effetti di un gas lanciato nei rifugi.  All’incontro. oltre a de Mistura, sono intervenuti anche l’ambasciatore siriano, e Thomas Markram, vicepresidente dell’Alto rappresentante per il disarmo. 

“I recenti sviluppi evidenziano come non mai i pericoli da cui il segretario generale aveva messo in guardia”, ha proseguito Staffan de Mistura, sottolineando le diverse fratture che in Medio Oriente si incrociano e si intersecano e, in particolare, “i pericoli di interessi contrastanti, di poteri sia globali che regionali, e di forme di escalation violente che potrebbero avere conseguenze assolutamente devastanti, difficili da immaginare”.

Secondo alcuni osservatori, sarebbe la prima volta dalla sua nomina, avvenuta nel luglio 2014, che de Mistura utilizzerebbe questo linguaggio allarmante. La priorita’ da difendere a tutti i costi, per l’inviato speciale per la Siria, e’ la protezione e la salvaguardia dei civili che “devono ricevere la necessaria assistenza umanitaria, soprattutto dopo gli attacchi mortali e l’intensificarsi della sofferenza”. Quindi ha ribadito “il completo rispetto della risoluzione 2401 del Consiglio di sicurezza che chiede l’immediato cessate il fuoco per garantire cure mediche ed eventuale evacuazione delle zone sotto attacco”.

Thomas Markram ha riferito al Consiglio che l’Organizzazione per il divieto dell’uso di armi chimiche sta monitorando l’attuazione della Convenzione sulle armi chimiche e sta lavorando per raccogliere informazioni “sui presunti incidenti accaduti nel fine settimana”, e che “riferira’ presto le sue conclusioni su questo presunto attacco”. Markram ha ribadito che “c’e’ poco da aggiungere, ma l’uso di armi chimiche e’ ingiustificabile e i responsabili dovranno renderne conto. Questo non e’ lo status quo e non possiamo continuare ad abbandonare le vittime”. Il dibattito e’ proseguito a porte chiuse e c’e’ attesa per le decisioni che Russia e Stati Uniti vorranno mettere in campo. Ieri il presidente DOnald Trump ha anticipato che si sarebbe pronunciato entro le successive 48 ore. 

(www.agensir.it

10 aprile 2018
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