Trenord, annuncio choc all'altoparlante contro gli zingari: aperta indagine interna

Lombardia

Trenord, annuncio choc all’altoparlante contro gli zingari: aperta indagine interna

MILANO – Trenord apre un’inchiesta interna dopo che un passeggero ha segnalato l’annuncio contro ‘molestatori’ e ‘zingari’ diffuso ieri dall’altoparlante del regionale 2653, il treno delle 12.20 da Milano per Cremona e Mantova.

Sarebbe stata individuata la dipendente che ha lanciato il particolare avviso -“I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i coglioni“- e che ora rischia il licenziamento.

Ma, dopo aver rimesso in fila i fatti e la loro evoluzione, Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia, chiede ‘clemenza’.

Perchè “il personale di Trenord è esasperato dalle continue violenze da parte di bande di nomadi, immigrati e clandestini. Basta ricordare l’episodio del controllore a cui è stato tagliato un braccio e le continue aggressioni subite dai controllori. Ormai chiedere un biglietto è diventata una sfida. Per fare solo un esempio nella tratta Milano-Lecco nel 2017 sono stati 224 gli eventi, tra aggressioni e minacce al personale“. Ecco allora, dice De Corato, che “l’annuncio incriminato fatto dalla dipendente di Trenord va contestualizzato in questo scenario”.

Non la pensa deel tutto così Simone Verni, consigliere regionale del M5s della Lombardia: “Quanto accaduto sul treno regionale Milano-Cremona-Mantova è grave perché chi ha la responsabilità di centinaia di persone deve avere equilibrio e professionalità nel portare avanti le proprie mansioni. Sappiamo che quello del personale di bordo è un lavoro stressante, ma ciò non può giustificare questo tipo di comportamenti”.

Verni riconosce però che, sebbene l’annuncio discriminatorio “sia deprecabile, contemporaneamente evidenzia una mancanza di sicurezza che dovrebbe essere in capo alle Forze dell’ordine: irregolari, sbandati e questuanti non sono una novità sui treni lombardi. In ogni caso questo annuncio dimostra, ancora una volta, che i treni regionali sono un far west e Trenord è arrivata al capolinea”. Per cui il pentastellato si augura “che le parti in gioco vogliano al più presto garantire standard di servizio accettabili e un servizio degno di un paese civile”.

Trenord è intervenuta e ha annunciato l’avvio di un indagine interna, ma anche il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni sollecita un chiarimento: “L’episodio resta molto grave e non deve essere minimizzato. L’utilizzo improprio degli altoparlanti è di per sé un fatto grave, ma i commenti razzisti lo sono ancora di più”.

Peraltro, dice il dem, “Non è la prima volta che i pendolari segnalano l’utilizzo improprio degli altoparlanti, ma questo episodio non ha precedenti. Mi auguro che sia fatta chiarezza quanto prima e che fatti simili non solo non si ripetano più, ma che si intervenga seriamente per garantire adeguati standard qualitativi del servizio nei confronti degli utenti. Tutte cose che purtroppo oggi non sono garantite”.

8 agosto 2018
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