Ilva: c'è spazio utile per una trattativa, ma i sindacati dicono: "Non ci hanno convinto"

Ambiente

Ilva: c’è spazio utile per una trattativa, ma i sindacati dicono: “Non ci hanno convinto”

ROMA –  “Come abbiamo iniziato abbiamo finito. Siamo in condizioni immodificate nelle quali l’azienda dice che nel contratto tra le condizioni normative economiche si indicano le 10 mila unita’, per cui loro vogliono applicare quanto previsto. Ma noi non siamo disponibili a un accordo sindacale che nei fatti sancisce il contratto tra governo e Arcelor Mittal: per noi rimangono fermi i 14mila lavoratori che devono essere assunti in Arcelor Mittal e il mantenimento dei contratti in essere”. Rosario Rappa, segretario nazionale Fiom Cgil, lo dice al termine dell’incontro fiume di oggi al Mise su Ilva. “Non ci hanno convinto ne’ sui numeri ne’ sul cambio normativo- spiega Rappa- l’11 aprile torneremo e ribadiremo gli stessi punti: o il governo cambia con Arcelor Mittal i punti del loro accordo o non ci sono condizioni per un nostro accordo”.

O il piano e’ vero e serve la stessa occupazione o il piano non e’ vero

Oggi “abbiamo trovato una situazione immodificata, intendono applicare quanto scritto nel contratto”, spiega il sindacalista, allora “se hanno fatto un contratto con il governo se lo facciano ratificare, non sta al sindacato farlo”. In tutto cio’, pero’ resta che “il parere organizzazioni sindacali e’ vincolante” ai termini dell’accordo stesso. Oltretutto “i numeri occupazionali non sono coerenti con la produzione dichiarata”, conclude Rappa, allora “o il piano e’ vero e serve la stessa occupazione o il piano non e’ vero”.

La risposta del Mise: “Esiste uno spazio di trattativa”

“La convocazione del tavolo Ilva l’11 aprile, dopo 5 ore di discussione odierna, dimostra l’esistenza di uno spazio utile di trattativa e confronto. E’ questo lo spirito con cui abbiamo fissato la data, con l’auspicio di giungere in tempi ragionevoli ad un accordo soddisfacente”. Teresa Bellanova, viceministro dello Sviluppo economico,lo scrive su Twitter dopo l’incontro fiume di oggi al Mise.

4 aprile 2018
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