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Letta: “Renzi? Nessun veto”. La replica: “Voi candidate Di Maio, noi siamo il terzo polo”

Il segretario dem: "Sto discutendo con tutti". Il leader di Iv sui social: "La sinistra candida Di Maio e parla di tasse, la destra la conosciamo. Un mondo chiede di votare altro"

01-08-2022 11:08
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ROMA – “Le alleanze? Abbiamo qualche giorno di tempo davanti. Io non sono uno di quelli che vuole perdere tempo, bisogna andare di fronte a 60 milioni di italiani e dobbiamo essere convincenti“. Il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato dal Tg2 non chiude le porte a nuove alleanze, dopo quella già raggiunta con Articolo 1, Psi e Demos.

LETTA: “STO DISCUTENDO CON TUTTI SENZA VETI”

In particolare, ballano i possibili accordi con Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi. Il leader dem non fa preclusioni: “Io non metto veti nei confronti di nessuno, sto discutendo con tutti, non le dico ‘serenamente’ perché non tornerebbe tanto simpatico in questo momento, ma discutiamo con tutti”.

RENZI: “LA SINISTRA CANDIDA DI MAIO, NOI SIAMO IL TERZO POLO”

La replica di Renzi arriva a mezzo social: “La sinistra apre la campagna elettorale candidando Di Maio e parlando di tasse. La destra di Salvini e Meloni la conosciamo: sovranisti e populisti. C’è un mondo che chiede di votare altro. Noi ci siamo #TerzoPolo“. Insomma, la strada per un accordo tra gli ex “nemici” Letta e Renzi appare al momento tutta in salita.

Poi, intervistato nel corso di ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3, Renzi aggiunge: “Il Pd pensa di candidare Di Maio in Emilia Romagna, lì dove diceva che il Pd rubava bambini da sottoporre a elettroshock“. Il leader di Iv evoca il ‘fantasma’ di Bibbiano. “Ero ancora nel Pd quando M5S e Lega, anche la Lega, fecero una campagna vergognosa sui bambini di Bibbiano“, ricorda Renzi, e alla conduttrice che lo informa che l’ospite successivo sarà proprio Luigi Di Maio il leader di Iv dice: “Glielo chieda, non l’ho detto io dei bambini e dell’elettroshock”.

Secondo Renzi, alle elezioni del 25 settembre “molta gente di destra non voterà la destra” perché “sono sconvolti dal fatto che abbia messo davanti gli interessi del partito e della coalizione a quelli del Paese”. “Se gli schieramenti sono questi certo che corro da solo al centro – assicura il leader di Italia Viva – poi se al centro come spero ci saranno altri a cominciare da Azione, e Calenda ci sta pensando, lo rispetteremo”. Insomma, “non sto con Salvini e Meloni”, rimarca Renzi, “e non sto con Fratoianni e Di Maio”.

RENZI: “CON LE AMMUCCHIATE NON SI VINCE”

“Non credo che si vinca con le ammucchiate, si vince con le idee chiare”, sottolinea il leader di Italia Viva. “Io non lo vedo Calenda in coalizione con Fratoianni e Di Maio“, e “Letta il giorno dopo l’indizione dei comizi elettorali ha detto ‘noi non vogliamo Italia viva e Renzi ma una grande alleanza che tenga insieme da Di Maio a Fratoianni'”, però “non sembra credibile che si possa sconfiggere Meloni e Salvini, che sono un problema, mettendo insieme idee che sono l’opposto di quello che il Pd ha sempre pensato”, punge Renzi.

RENZI: “QUELLO A ITALIA VIVA È IL VERO VOTO UTILE”

“Se il Pd invece di attaccarmi e rivendicare ciò che è stato fatto di buono quando ha governato, propone di aumentare le tasse di successione, non sta attaccando Meloni, la sta blindando”, ribadisce il leader di Iv, “per questo serve un terzo polo di centro”. E per quanto riguarda Italia Viva, infine, “noi siamo il vero voto utile, perché con pochi parlamentari siamo in grado di fare la differenza“, osserva Renzi.

LETTA RILANCIA LA DOTE PER I 18ENNI

Il segretario del Pd, nel corso dell’intervista al Tg2, mette di nuovo in campo una proposta di cui aveva già parlato nei mesi scorsi, e che aveva fatto molto discutere: una ‘dote’ per i 18enni. “La porteremo avanti – assicura Letta – e sarà finanziata con la tassa di successione per i patrimoni plurimilionari. È giusto che uno che ha un patrimonio così lasci qualcosa alla società: se viene ridato ai giovani attanagliati dalla precarietà questo è il senso di generazioni che si aiutano“.

RENZI: “ALMENO SI MUOIA GRATIS”

“Quando ero segretario del Pd con me la regola era che non si dovevano aumentare tasse“, ciò detto la scelta di “aumentare la tassa di successione è folle”, spiega Renzi a ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3. Infatti “in alcuni Paesi la tassa di successione c’è, ma in quei Paesi le tasse sono più basse, e vivendo in un Paese dove si pagano troppe tasse si può almeno morire gratis senza tasse di successione?“, chiede il leader di Iv.

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2022-08-01T11:08:03+02:00

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