Maxi sbarco di migranti a Lampedusa. Il sindaco: “Ora basta, sciopero generale”

"La gente in pericolo va aiutata, ma l'accoglienza umanitaria ha bisogno di regole perche' qui adesso ad essere in pericolo siamo noi", dichiara Totò Martello
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PALERMO – Maxi sbarco di migranti a Lampedusa nella notte: circa 400 migranti sono giunti sulla piu’ grande delle isole Pelagie a bordo di un vecchio peschereccio. “Domattina convochero’ i rappresentanti delle associazioni di categoria dell’isola – dice il sindaco, Toto’ Martello – dichiariamo lo sciopero generale: abbassiamo le saracinesche, il Governo nazionale continua ad mantenere un silenzio che fa paura. Qualcuno puo’ ricordare a Conte che Lampedusa e’ italiana?”. Martello poi prosegue: “Posso capire che non si vedono arrivare i barchini, ma se un peschereccio di queste dimensioni con centinaia di persone arriva fin qui e nessuno se ne accorge, vuol dire che non c’e’ alcun controllo nel Mediterraneo. Ma che fanno le navi militari? Mica siamo in guerra, perche’ non le impiegano per interventi di sicurezza in mare, e per trasferire i migranti? Il Centro di accoglienza e’ colmo oltre ogni limite di sopportazione umana, e l’Esercito che era stato inviato per evitare che qualcuno abbandonasse la struttura evidentemente non basta dal momento che c’e’ chi continua ad uscire dal Centro violando le disposizioni di sicurezza sanitaria. Domani ci riuniamo con gli imprenditori locali – conclude Martello -, dichiariamo lo sciopero sull’isola, questa situazione non ha precedenti. La gente in pericolo va aiutata, ma l’accoglienza umanitaria ha bisogno di regole perche’ qui adesso ad essere in pericolo siamo noi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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