In Brasile fase nera dell’epidemia, ma Bolsonaro riapre i voli

Il Brasile ha superato la soglia del milione e mezzo di contagi mentre i decessi sono arrivati a 90.100
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ROMA – Con un decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale, il governo del Brasile ha disposto la riapertura dei voli commerciali da e per il Paese, permettendo così al settore turistico di tornare a funzionare dopo la sospensione dovuta alle restrizioni alla libertà di circolazione imposte per contenere il Covid-19. Le frontiere terrestri e marittime resteranno chiuse per almeno altri 30 giorni, hanno fatto sapere dall’esecutivo. Annunci che però non rassicurano la comunità scientifica: il Brasile ha superato la soglia del milione e mezzo di contagi mentre i decessi sono arrivati a 90.100.

Secondo Alexandre Naime, il direttore del settore Malattie infettive dell’Università di San Paolo, il Brasile sta attraversando “la fase peggiore dell’epidemia”. “Il fatto paradossale”, ha continuato l’esperto, “è che le scelte delle istituzioni stanno andando nella direzione completamente opposta, come se non stessimo attraversando una tragedia quotidiana”.

La scorsa settimana si sono registrati 7.677 morti, la cifra più alta da quando l’epidemia è cominciata, e il Paese resta al secondo posto dopo Stati Uniti nella classifica mondiale. Intanto da più parti giungono critiche contro il governo guidato da Jair Bolsonaro, accusato di non imporre serie misure per tutelare la salute pubblica al fine di non causare danni all’economia.

Giorni fa UniSaude, sindacato che rappresenta quasi un milione di medici, infermieri e operatori sanitari, ha denunciato Jair Bolsonaro alla Corte penale internazionale (Cpi) per crimini contro l’umanità e genocidio proprio per la cattiva gestione dell’epidemia di Covid-19. Sempre in settimana, 152 vescovi del Brasile hanno denunciato pubblicamente il fallimento del governo Bolsonaro e fatto appello ai soggetti della società civile per trovare una via d’uscita alla crisi sanitaria.

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30 Luglio 2020
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