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Covid, cabina di regia: “No alla quarantena con green pass rafforzato da meno di 120 giorni”

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Ipotizzate tre categorie: i non vaccinati, persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni e persone con dose booster o con Green Pass rafforzato da meno di 120 giorni
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ROMA – Nel corso della cabina di regia a palazzo Chigi, per quanto riguarda le quarantene, sono state ipotizzate tre categorie: –i non vaccinati, per i quali continueranno a vigere le attuali regole (quarantena di 10 giorni); –persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni, per le quali la quarantena si ridurrà a 5 giorni e alle quali, al termine di questo periodo, sarà richiesto un tampone con esito negativo; -persone con dose booster o con Green Pass rafforzato da meno di 120 giorni, per le quali non sarà più prevista la quarantena ma una forma di autosorveglianza (no sintomi) e, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo Covid-19, l’effettuazione di un tampone con esito negativo. La decorrenza delle nuove norme, per ragioni organizzative e logistiche, sarà definita in accordo con il Commissario Figliuolo. L’inizio del Consiglio dei ministri è aggiornato alle ore 19.30.

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DUBBI M5S SU SUPER GREEN PASS LAVORO, MEGLIO OBBLIGO VACCINI

Nel corso della cabina di regia, il M5s ha espresso dubbi sull’obbligo del green pass rafforzato per per i lavoratori. Il ragionamento fatto dal capodelegazione Stefano Patuanelli è che si è sempre ragionato per funzioni: forze ordine, docenti, sanitari. Le categorie cioè a contatto con le persone. Quale sarebbe, invece, la ratio di distinguere tra un lavoratore è un disoccupato? Il M5s non e’ contrario all’obbligo di super Green pass, come dimostrano i precedenti decreti, ma chiede che la sua adozione sia fatta con raziocinio. Forse – è la conclusione del M5s – a questo punto conviene ragionare sull’obbligo vaccinale. A quanto si apprende la Lega avrebbe espresso motivazioni di segno opposto a quelle del M5s.

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