Il ‘cammino’ per i malati di sclerosi multipla arriva a Milano

Osky in città dopo 8 milioni di passi, e non vuol fermarsi
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MILANO – “Ho messo in pausa la mia vita per girare l’Italia a piedi e unirmi a chi si batte contro la sclerosi multipla”. E’ la scelta controcorrente di Marco Togni, detto “Osky”, un ingegnere ligure di 36 anni che ha deciso di lasciare il suo lavoro per un anno e dedicarsi ai diritti di chi è affetto da sclerosi multipla: per farlo ha deciso di mettersi in cammino attraverso 18 regioni italiane e compiere un viaggio a piedi di circa 6.000 chilometri in 259 giorni.

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IL VIAGGIO DI OSKY

Partito dal Ponte Morandi, simbolo di caduta e rinascita per Genova, lo scorso 17 marzo, “Osky” ieri iarrivato a Milano dopo oltre sette mesi di viaggio alle spalle, più di 5.000 chilometri percorsi a piedi, ovvero più di otto milioni di passi, quasi l’intera Italia percorsa in lungo e in largo. Tutto per far si che sindaci e istituzioni regionali sottoscrivano la Carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla. “La mia impresa nasce 10 anni fa, un sabato sera con alcuni amici, quando progettammo il giro d’Italia in macchina in cinque giorni, ma le cose poi andarono diversamente…”, racconta Togni all’incontro organizzato all’Aism milanese in via Duccio di Boninsegna.

“Tornando a casa quella sera pensai: ‘Io un giorno quel giro lo farò, ma lo farò a piedi e lo farò portando avanti una causa importante'”. Ovvero, sostenere i diritti dei malati di sclerosi multipla, sebbene Marco non ne sia affetto e neppure alcun familiare o amici ne soffrano. “L’idea- spiega- è venuta a una mia amica, mi disse: ‘Perché non cammini per chi fa più fatica di te a farlo?'”. Da qui il sodalizio con l’Aism che ha accolto a braccia aperte il giovane ingegnere oggi suo appassionato ambasciatore, e la nascita del progetto di viaggio chiamato #OSKY4AISM, che si propone anche sui social (Facebook e Instagram). Sui social, ogni giorno, Osky racconta con immagini, storie e parole la sua esperienza di cammino e l’incontro con tante sezioni provinciali di Aism, con le persone che lottano contro la malattia e con le istituzioni che firmano la Carta dei diritti in loro sostegno.

La partenza è stata lo scorso 17 marzo da sotto il Ponte Morandi, “perché mentre studiavo le tappe del giro, si verificò il crollo, e allora pensai che da lì sarei partito”. Significativa anche la scelta della data: “Il 17 marzo è l’anniversario dell’Unità d’Italia, anche questo poteva essere un bel messaggio di unità in un periodo di grandi divisioni”. Da Genova Marco è sceso lungo la parte tirrenica della Penisola, in un mese ha raggiunto Roma, e poi giù fino alla Calabria, Basilicata e Puglia, per risalire dalla parte adriatica dello ‘Stivale’, arrivando a città come Perugia, Firenze, Bologna, e poi ‘conquistare’ anche Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, e infine la Lombardia. Ieri l’arrivo a Milano, dove, dopo un po’ di riposo, è ripartita la sua missione: qui Togni ha incontrato alcuni esponenti del Consiglio regionale, e oggi l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e quello alle Politiche sociali del Comune di Milano Gabriele Rabaiotti.

Tra le prossime tappe, che toccheranno quasi tutte le regioni, figurano Piemonte e Val d’Aosta, poi il rientro a Genova il 30 novembre. Ma non finirà qui: a dicembre Osky raggiungerà le isole, ma ovviamente con i mezzi. “Quando sono partito non conoscevo persone affette da sclerosi multipla, oggi sono felice di averne conosciute tante, imparando innanzitutto a non identificare la malattia con la persona”, dice ancora Osky ripensando a quella “ragazza, malata di sclerosi multipla, conosciuta in Lazio, che volle fare una tappa con me: fu così bello il viaggio insieme che facemmo, sempre insieme, l’incontro in quel Comune laziale, e ci ripromettemmo di rivederci per un’altra tappa: accadde con quella tra Assisi e Perugia quattro mesi dopo”. Lei, aggiunge, “si è ammalata a 10 anni, ma tutt’oggi ama camminare, anche fare arrampicate”. Perché oggi le cure contro la sclerosi multipla sono molto efficaci e possono permettere ai pazienti di vivere una qualità della vita impensabile 30 anni fa.

I RISULTATI DELLA RICERCA

Ne parla Gabriele Schiavi consigliere nazionale dell’Aism: “Se 30 anni fa davanti a questi pazienti c’era il buio, con un solo farmaco disponibile, oggi ce ne sono una quindicina e quattro o cinque nuovi in arrivo”. Per questo, prosegue Schiavi, “raccogliere fondi per la ricerca è importantissimo, le nuove cure fanno la differenza: se in passato il 70% dei malati di sclerosi multipla era destinato alla sedia a rotelle, oggi la percentuale scende al 25%”. L’Italia fra l’altro, conclude il consigliere dell’Aism, “porta avanti una ricerca avanzata contro questa patologia, siamo al terzo posto al mondo, al pari del Regno Unito, e con alla spalle colossi come gli Stati Uniti”.

IN LOMBARDIA CI 20.000 PERSONE CON SCLEROSI MULTIPLA

Oggi in Italia sono 122.000 le persone affette da sclerosi multipla, in Lombardia sono circa 20.000, che “idealmente riunite tutte insieme riempirebbero l’intero stadio di San Siro e anche tutto il prato attorno, si tratta di molte persone, le istituzioni le ascoltino”. A parlare è Vittorio Borgia, membro del Consiglio direttivo della sezione dell’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) di Milano, oggi raggiunta da Marco Togni, detto ‘Osky’, l’ingegnere ligure di 36 anni che sta attraversando a piedi 18 regioni d’Italia proponendo a sindaci e istituzioni regionali di sottoscrivere la Carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla. “Per ogni persona che soffre di questa patologia il costo per il sistema sanitario nazionale è di 45.000 euro, che ammontano a cinque miliardi in Italia e a circa un miliardo in Lombardia”, spiega Borgia, “Noi chiediamo di ottimizzare queste risorse, a vantaggio dei pazienti e della collettività, l’Aism vuole proporre modalità e idee alle istituzioni”. Un’occasione per farlo sarà una conferenza stampa che si terrà a Palazzo Pirelli la prossima primavera, alla quale parteciperà anche Osky, che, da marzo di quest’anno, è partito per un percorso lungo 6.000 chilometri lungo l’Italia per favorire la conoscenza della sclerosi multipla, in collaborazione con Aism associazione italiana sclerosi multipla. Questa mattina Osky ha illustrato all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera la ‘Carta dei diritti delle persone con Sclerosi Multipla’, un documento che contiene i diritti principali e fondamentali delle persone con Sclerosi multipla. (DIRE) Milano, 29 ott. – Ieri, invece, i consiglieri regionali della Lega Simone Giudici e Giovanni Malanchini, e il vicepresidente del Consiglio regionale Borghetti hanno incontrato a Palazzo Pirelli Togni per raccogliere la sua storia e le sue richieste. “Sono lieto di aver conosciuto questo ragazzo coraggioso, Marco Togni- spiega Giudici- che con la sua marcia sta facendo conoscere un tema importante e di grande attualità, una malattia, la sclerosi multipla, che in Italia colpisce migliaia di persone fra uomini e donne, con più di 3400 nuovi casi ogni anno”. A Togni, continua, “ho voluto fare il mio in bocca al lupo per la sua iniziativa, #oskyforasim, che ha già all’attivo numeri davvero importanti: 6000 km percorsi a piedi fino ad oggi e 180 tappe attraverso 16 regioni e moltissimi articoli sui giornali. Il suo grande merito è quello di avere acceso un nuovo riflettore, per ricordare a tutti come ci sia ancora moltissimo da fare per sconfiggere certe malattie. E sicuramente la via principale è l’investimento nella ricerca e nella scienza”. Infine, dice ancora Giudici, “intendo chiedere al presidente della commissione Sanità e politiche sociali del Pirellone Emanuele Monti di convocare un’audizione in Regione dell’associazione Aism per consentire loro di illustrare i progetti e le iniziative ma soprattutto nell’ottica di stringere una collaborazione ancora più forte”.

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